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Arrivano in aula i gravi abusi finanziari avvenuti tra il 1998
e il 2001 a danno di un giovane multimilionario: una storia in bilico
tra il dramma e la farsa, tra corse automobilistiche, esose fidanzate e
intrighi interbancari
Difficile immaginarli più diversi uno dall'altro, i due imputati
comparsi ieri al Pretorio davanti alla corte delle Assise criminali di
Locarno. Italo Frignani, 53 anni, una vita sull'ottovolante
nell'ultimo decennio: da piastrellista in proprio a pilota di Porsche
da competizione, per tornare - dopo il carcere - al più modesto volante
di un taxi. Emilio Pedrotta, 67 anni e una vita da funzionario di
banca, è all'opposto; precisissimo e meticoloso, nel raccontare come
la sua esistenza da «sposato al lavoro» sia andata in pezzi, il 30
ottobre 2001:dopo l'arresto, un crollo psicologico che dura sino ad
oggi.
Un incrocio di destini...
Ad
accomunare due vite tanto distanti, il travolgente incontro -
avvenuto nel febbraio del 1998 - con una monumentale eredità, e le sue
indelebili conseguenze descritte nell'atto d'accusa firmato dalla pp
Monica Galliker; ripetuta
appropriazione indebita aggravata e falsità in documenti, con un ruolo
da protagonista per Frignani e una complicità «passiva» («non ha
intascato un centesimo », è stato ricordato) per il suo bancario di
fiducia Pedrotta.
...in una triste storia
La
vicenda ha inizio alla morte di Miriam Tobler, nel febbraio 1998: il
figlio 16enne Hansruedi resta solo con colui che da 6 anni è a fianco
della madre, Italo Frignani. Oltre ai compiti educativi, la nuova
funzione di tutore comporta anche un tutt'altro che irrilevante
aspetto finanziario:l'eredità lasciata dal nonno ammonta infatti a
circa 40 milioni di franchi, la metà dei quali totalmente nascosti al
fisco. È a questo punto che la vicenda - come sottolineato dal
presidente della corte Mauro Ermani - comincia a complicarsi.
Neri (non) per caso
Frignani
e i vertici della filiale cittadina di Banca Stato - desiderosi di
trattenere quello che è il loro migliore cliente - scelgono per prima
cosa di non dichiarare la somma in nero. Una situazione, quella per cui
un istituto pubblico
indica al cliente come evadere le imposte dovute alla collettività,
che il giudice Ermani non ha esitato a definire «schizofrenica». Ma su
chi ricade la maggiore responsabilità per tale azione illegale? Gli
interventi degli imputati, per ora, sono stati improntati a un
reciproco «scaricabarile».
Il braccio di ferro
Il passo successivo nella prima fase di gestione dell'eredità si
compie nel corso del 1999. Protagonisti, da una parte Frignani e i
vertici locarnesi di Banca Stato, dall'altro la Commissione tutoria di
Gordola e l' Autorità cantonale di vigilanza.
Il nemico esterno
Di
fronte alle pressioni delle autorità per la nomina di un tutore
finanziario esterno - a causa delle perplessità sul profilo troppo
aggressivo nella gestione dell'eredità - alla fine prevale una terza
via. Il perito indicato dalle autorità è sgradito a Frignani e
BancaStato:nel primo caso per evitare di perdere il controllo sui
conti, nel secondo perché - è stato ricordato ieri - il prescelto
viene giudicato più o meno una «spia del Credito svizzero», pronto a
portarsi via il prestigioso cliente. Alla fine, viene perciò scelto -
quale tutore finanziario di Hansruedi Tobler - l'ex direttore
dell'istituto locarnese Bruno Bianconi, la cui interpretazione del
compito, ha tuttavia ricordato Mauro Ermani, è caratterizzata «da una
totale inattività, che suscita non poco sconcerto ». In pratica, fino
alla fine del suo mandato come tutore, nel gennaio 2000, Frignani ha il
controllo totale sull'eredità.
Marzo '98: è qui la festa
Ufficialmente
investito del ruolo di tutore, nel marzo del 1998 Frignani dà così
avvio alla incredibile serie di prelevamenti, bonifici e
trasferimenti che - entro l'estate del 2001 - lo porteranno ad avere
sperperato oltre 5 milioni di franchi, dei 37 totali di cui prende
progressivamente il controllo. Tra le spese domina la voce auto
sportive, omologate per la strada o ad uso unicamente corsaiolo:la
passione di Frignani sono le Porsche, come la 996 GT3 da 150 mila
franchi con cui si fa «pizzicare» in autostrada a oltre 200 chilometri
l'ora. La nuova fidanzata del tutore - una cantante residente in
Italia, oggi sua ex moglie - è altrettanto esosa: solo dall'agosto al
dicembre del 1999 le vengono «girati» circa 130 mila franchi, in
diverse tranches.
Parola a Hansruedi Tobler
Mentre
la giornata di ieri si è concentrata sulle diverse operazioni
effettuate da Italo Frignani, il dibattimento oggi dovrebbe
riguardare le fasi finali della vicenda e l'arresto del tutore e del
consulente.
È pure prevista l'audizione di HansruediTobler.
Oliver Broggini
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