Svizzera This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Ex tu­tore: ‘Caso Tobler', due lievi condanne

Da: La regione, 6.6.08, pag 17

‘Caso Tobler', due lievi condanne
Tre anni a Frignani e 8 mesi sospesi a Pedrotta. Decisivi il ruolo dei vertici di BancaStato e il lungo tempo trascorso


Tre anni di detenzione per Frignani ( ma solo la metà, 18 mesi, da scontare, detrat­ti i 4 mesi già sofferti; e il resto sospeso per 3 anni). E 8 mesi sospesi condizional­mente per 2 anni a carico di Pedrotta (tradotti, grazie al nuovo Codice di procedura penale, in 240 aliquote gior­naliere da 350 franchi, per un totale di 84 mila franchi, che per altro il condannato non dovrà pagare). Più il ri­conoscimento di principio delle pretese di parte civile (la restituzione di 6,5 milio­ni a Tobler), la cui quantifi­cazione dovrà però essere stabilita dal foro civile.
È l'entità delle pene inflitte ieri sera al Pretorio dalla Corte di assise criminali di Locarno, presieduta dal giudice Mauro Ermani, agli unici due protago­nisti finiti in un'aula di tribuna­le per la triste e clamorosa "vi­cenda Tobler"; ovverosia l'ex tu­tore del giovane ereditiero di Gordola (Frignani) e l'ex procu­ratore di BancaStato (Pedrotta) che all'epoca dei fatti - e già da molto tempo prima - si occupa­va delle operazioni bancarie della famiglia Tobler. Gli altri protagonisti - Fabio Pedrazzi­ni
e Urs Betschart -, che se l'e­rano cavata con decreti di non luogo a procedere, potrebbero dover tornare a disposizione de­gli inquirenti in seguito alla se­gnalazione che l'avvocato di To­bler, Brenno Canevascini, ha annunciato di voler fare setti­mana prossima in relazione alla buonuscita di un milione di franchi proposta il 9 luglio 2001 in BancaStato a Frignani per re­stituire i 26 milioni di franchi sottratti a Tobler. « Questa - ha sottolineato Canevascini dopo la lettura della sentenza - a casa mia si chiama estorsione ». Un Canevascini che per altro si è detto « pienamente soddisfatto » dall'esito del dibattimento. « E come me - ci avrebbe detto più tardi - è soddisfattissimo anche Hansruedi Tobler ».
Con un umore ovviamente più cupo si sono presentati Marco Broggini, legale di Fri­gnani,
e Giovanni Merlini e
Francesca Nicora,
che aveva­no invece difeso Pedrotta. Da entrambe le parti partirà una dichiarazione di ricorso che po­trebbe poi trasformarsi in ricor­so vero e proprio per Cassazio­ne dopo la lettura delle motiva­zioni della sentenza. Broggini, in particolare, ha commentato piuttosto duramente la decisio­ne del giudice di "allungare" i tempi legali (3 mesi) entro i qua­li va inoltrata querela di parte per la maggior parte dei reati di cui doveva rispondere il suo as­sistito. « Il giudice ha applicato un concetto giuridico che non condivido », ha detto Broggini. Il che, per chi lo conosce, prelude alla continuazione della sua bat­taglia legale. Il "concetto giuridico" che Broggini avrebbe voluto vedere applicato è quello secondo cui, appunto entro 3 mesi da quando il danneggiato ha una visione sufficientemente chiara del danno subito, va inoltrata la querela di parte. A questo pro­posito Ermani ha sì ammesso che Tobler il 9 luglio 2001 aveva una visione « grosso modo gene­rale » di quanto gli era stato combinato alle spalle (e su que­sta base avrebbe dovuto fare de­nuncia entro il 9 ottobre, men­tre invece la fece solo il 18); ma quel giorno, ha aggiunto, la vo­lontà di Tobler era viziata dai pessimi consiglieri che lo strin­gevano d'assedio. E a proposito di consiglieri, ma di altra pasta, Ermani ha speso parole d'elogio per quelli che invece aiutarono in seguito Tobler a regolarizza­re la sua posizione col Fisco, ol­tre che a denunciare alla Magi­stratura quanto accaduto.
Da notare che le pene inflitte agli imputati sono state forte­mente mitigate da due atte­nuanti di grande importanza: la prima è l'atteggiamento, in tutta la vicenda, dei vertici di BancaStato (« compiacente mio­pia
», l'ha definita Ermani pren­dendosi quasi gioco di Bruno Bianconi «il tennista » perché l'unica volta che, da tutore fi­nanziario, chiese informazioni sui conti di Tobler lo fece vesti­to da tennis, passando una cor­sa in banca, e « che ci vede poco quando si tratta di leggere l'ita­liano »). La seconda attenuante è il lunghissimo tempo trascor­so dai fatti (7 anni), che deter­mina una macroscopica viola­zione del principio di celerità. Un'accusa, questa, estesa anche alla Magistratura, ma non ne­cessariamente alla procuratri­ce Monica Galliker, che aveva ereditato l'incarto solo nel 2005. A proposito di tempi lunghi, il giudice - parlando in generale, ma riferendosi anche al caso specifico - ha stigmatizzato « quelle istanze di libertà provvi­soria che hanno l'effetto di dila­tare oltremisura i tempi e di pro­vocare attese interminabili an­che per gli imputati », in un con­testo ambientale tutt'altro che comodo. d.mar.




La Corte delle assise criminali di Locarno ha deliberato ieri sera
TI- PRESS ARCHIVIO

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Comments

Newspaper

Movimento Papageno examines the legal and social impact of separation and divorce, with particular attention to the well-being of minors and shared parental responsibility.

We provide documentation and analysis to support informed decisions and balanced public discussion in Ticino and Switzerland.

Subscribe to receive updates.

A warned man is half saved

Best interests of minors

Harm to minors