Condannato ex tutore che copriva le sue perdite con i soldi dei pupilli
La passione per le slot machine è costata cara ieri a un 55enne condannato dalla giudice Agnese Balestra Bianchi a 18 mesi di detenzione sospesi per 2 anni per appropriazione indebita ripetuta e qualificata in quanto commessa nella sua funzione di tutore privato.
L’uomo, si tratta di Luca Bernasconi già attivo presso l’Ufficio del Tutore ufficiale, dal 1996 al marzo
Dopo una ventennale carriera quale funzionario statale il 55enne, difeso dall’avvocato Tuto Rossi, nel 1996 lascia la carica in quanto « stressato e senza motivazione » e decide poi di gestire con la moglie un grotto di Giubiasco per dedicarsi alla sua passione per la cucina. Inoltre, continua la sua professione di tutore, a livello privato, amministrando i beni di alcuni pupilli. In quell’anno « casualmente e stupidamente », ha sottolineato ieri in aula, decide di tentare la fortuna con le slot machine che a quel tempo erano una presenza abituale in numerosi bar. Un vizio che diviene una vera e propria mania e che lo porta a perdere importanti somme di denaro. Per coprire le perdite attingeva ripetutamente denaro, dai 5 ai 10 mila franchi per volta, dal conto “calderone” danneggiando due suoi pupilli. E questo fino al marzo 2000 quando, dopo una discussione con la moglie, decide di smettere di giocare. Il bubbone scoppia poi nel 2002 quando
Al termine del dibattimento il 55enne, commosso, si è scusato con i pupilli danneggiati dal suo agire e con gli ex colleghi tutori.
(La Regione, 07.09.2007)
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