Da: CdT 1.3.13 pag 37
Tutori e curatori: meglio professionisti
■ Perché voterò sì alla professionalizzazione delle tutorie? Se proprio lo Stato deve mettere il naso nelle nostre faccende private e decidere delle nostre vite tramite le tutorie (ora chiamate ARP), allora che lo faccia, per lo meno, con funzionari specializzati. Vi immaginate un delegato comunale o un presidente, che non si sa bene chi lo ha scelto, in base a quali requisiti e criteri, che non ha nessuna formazione specifica, venire in casa vostra a dirvi come educare i vostri figli, se potete o meno sottoporvi a una cura contro una malattia, decidere come e quando dovete spendere i vostri soldi? I periti esterni, incaricati di esaminare se siamo ancora in grado di intendere e volere o di verificare se siamo o meno buoni genitori o altro ancora, non sono altro che specialisti chiamati ad aiutare le tutorie a prendere una decisione. Ma allora non è meglio assumerlo, lo specialista? Costa meno pagargli lo stipendio, che l'onorario a tariffa oraria. Che importanza volete che abbia per il cittadino, se i costi della professionalizzazione sono a carico dei Comuni o del Cantone? Tanto ci tocca comunque pagare. Allora che serva almeno a garantire le competenze di uno specialista invece che dello «stregone del villaggio» di turno. Lo sapete che alcune tutorie hanno nominato curatori frontalieri e ordinano perizie a periti provenienti dall'Italia? Costano meno e, si dice, sono più formati degli svizzeri. Secondo alcuni Comuni, grazie ai frontalieri, è possibile avere a disposizione personale specializzato a bassissimo costo. Di fronte a questi prezzi, non importa più a nessuno se è del paese o della valle. Per certi politici, queste sono quisquilie. Tanto il curatore o il perito frontaliere sarete voi ad averlo in casa, mica loro.
Manuela Fertile, Locarno mediatrice FSA e FSM
Comments