(ANSA) - BOLOGNA, 6 SET - Accusato insieme ad altre cinque persone di abusi sessuali su una bambina di 11 anni, ha trascorso quasi un anno agli arresti, poi è stato rimesso in libertà con obbligo di dimora che poco tempo fa è stato cancellato da un provvedimento del tribunale del riesame di Bologna, che lo ha praticamente scagionato.
Le consulenti del Gip - sottolineano ancora i giudici - "hanno aspramente criticato il modus
operandi dell'audizione della minore da parte del consulente allora nominato
dal Pm. Si afferma in particolare che l'audizione è avvenuta violando i più
elementari canoni vigenti in materia, offrendo alla bambina, in particolare,
ricompense a fronte di dichiarazioni compiacenti, rivolgendole domande
incalzanti e suggestive, e , ciò che stupisce e al contempo allarma,
suggerendole a volte le risposte.
(Estratto da http://www.falsiabusi.it/casi/bo_09_05.html)
PAKISTANO SCAGIONATO DOPO 1 ANNO DI
CARCERE, RISCHIA ESPATRIO
ACCUSATO ABUSI SESSUALI; LAVORAVA MA
NON HA REDDITO NECESSARIO
(ANSA) - BOLOGNA, 6 SET - Accusato insieme ad altre cinque
persone di abusi sessuali su una bambina di 11 anni, ha trascorso quasi un anno
agli arresti, poi è stato rimesso in libertà con obbligo di dimora che poco
tempo fa è stato cancellato da un provvedimento del tribunale del riesame di
Bologna, che lo ha praticamente scagionato. L'uomo, un pakistano di 28 anni, in
regola con il permesso di soggiorno e che aveva un regolare impiego, ora però
sta trovando difficoltà per rinnovare il permesso di soggiorno.
La richiesta di rinnovo inizialmente era stata negata, poi i
suoi legali, avvocati Piero Gennari e Antonio Petroncini, sono riusciti ad
ottenere un riesame.
Però, per ottenere il permesso é necessario avere nell'arco
dell'anno un reddito minimo. Lui é stato arrestato a luglio 2004 e quindi ha
potuto avere un reddito solo nei primi sei mesi dell'anno.
Era impiegato come socio di una cooperativa che macella il
bestiame. In quei sei mesi ha guadagnato una cifra superiore al minimo, oltre
7000 euro.
Ma essendo socio cooperatore ne risultano solo la metà.
Ora i suoi avvocati stanno cercando di ottenere una
dichiarazione della cooperativa che dovrebbe risolvere definitivamente in
maniera positiva la situazione. Intanto senza il permesso di soggiorno non può
lavorare e vive della ospitalità di connazionali. In Italia è dal giugno 2002.
Ai primi di luglio
"Se fosse stato arrestato a febbraio - si chiedono i
due legali che lo assistono - e quindi avesse avuto solo due stipendi, cosa
sarebbe successo?".
Contro di lui c'erano le dichiarazioni della ragazzina.
Ma una consulenza tecnica disposta dal Gip - ricordano i
giudici del riesame nella loro ordinanza - ha introdotto "notevoli
elementi di dubbio in ordine all'attendibilità, e alla conseguente
utilizzabilità, delle dichiarazioni rese dalla minore".
Le consulenti del Gip - sottolineano ancora i giudici - "hanno
aspramente criticato il modus operandi dell'audizione della minore da parte del
consulente allora nominato dal Pm. Si afferma in particolare che l'audizione è
avvenuta violando i più elementari canoni vigenti in materia, offrendo alla
bambina, in particolare, ricompense a fronte di dichiarazioni compiacenti,
rivolgendole domande incalzanti e suggestive, e , ciò che stupisce e al
contempo allarma, suggerendole a volte le risposte.
Si conclude che la testimonianza così raccolta, dato
l'evidente deficit intellettivo delle bambina e le sue profonde carenze
affettive e relazionali, non possa assumere qualsivoglia valenza dal punto di
vista giuridico". La bambina in base al parere dei periti ha "un disturbo
del pensiero che inficia la sua situazione personale e le sue dichiarazioni: la
ragazzina non è in grado di percepire e rappresentarsi correttamente la realtà
e di riferirla". Nell'inchiesta vennero arrestati anche i genitori della
bambina con l'accusa di aver permesso a quattro loro conoscenti, il pakistano
che viveva nell'appartamento vicino, un quarantottenne e due ultrasettantenni,
di compiere abusi sessuali sulla ragazzina e sul fratellino di sette.


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