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Municipi, rinviate le nomine delle commissioni tutorie!

Papageno si associa alla richiesta di AGNA rivolta ai Municipi del Cantone affinché essi inoltrino richiesta di proroga al Consiglio di Stato al fine di rinviare le nomine delle commissioni tutorie. Infatti, nella sezione "Casistiche e interventi" del nostro sito, i lettori potranno accertarsi delle modalità eccepibili dell'operato delle CTR e della necessità di prendere delle drastiche misure per la tutela dei minori e dei genitori non affidatari.

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Da: La regione, 26.4.08, pag 3

‘Rinviate le nomine delle commissioni tutorie'
Lo chiede ai Comuni l'Associazione genitori non affidatari


Agna, l'associazione dei genitori non affidatari presieduta da Riccardo Kue­bler, invita tutti i Municipi dei Comuni in cui risiedono Commissione tutorie regionali (Ctr) a inoltrare al Consiglio di Stato una richiesta di proroga per la ri­conferma delle suddette commissioni. L'obiettivo di Agna, lo ricordiamo, è quello di « permettere ai figli di genitori separati di mantenere le migliori relazio­ni personali possibili sia con la mamma che con il papà e quindi ricevere cure, edu­cazione, istruzione e affetto da entrambi ». Ma andiamo con ordine. L'associazio­ne da tempo denuncia « situazioni tragi­che e mal gestite da parte di uno o più at­tori, incluse le Ctr ». Grazie al suo grande impegno e alla mozione "Per la promo­zione di un rapporto paritario tra bam­bini, padri e madri nonostante separa­zione o divorzio", il Consiglio di Stato ha avviato uno studio per « verificare se l'o­biettivo della riforma contenuta nella Legge sull'organizzazione della procedu­ra in materia di tutele e curatele, tenuto conto dell'esperienza e dell'attività sinora svolta, è stato raggiunto ». La ricerca è stata affidata a Kurt Affolter dell'Institut für angewandtes Sozialrecht di Ligerz. Il suo compito, scrive Kuebler in una nota stampa, è anche quello di appurare se sia il caso o meno «di apportare eventua­li modifiche alla vigente struttura, sia del­le Ctr (con particolare attenzione alle modalità di conduzione delle misure e delle procedure, ndr) sia dell'autorità di vigilanza sulle tutele ».
Secondo Agna, appunta Kuebler, an­drebbero corretti « gli oneri e le qualifi­che dei membri delle commissioni e dei loro segretari. E i Municipi sede - ag­giunge - potranno mettere in atto queste correzioni solo ridiscutendo le condizio­ni di nomina ». I risultati dell'indagine di Affolter sono attesi per la fine di giu­gno. Una data che, ha rilevato il presi­dente di Agna, non coinciderebbe con le procedure di nomina previste dalla legge. Kuebler cita infatti l'articolo 8 della Legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curate­le, che concerne le nomine. E di cui ri­portiamo alcuni passaggi: « Il Munici­pio di ogni comune del circondario desi­gna un delegato quale membro della commissione ed un supplente. Il periodo di nomina è di quattro anni e scade il 30 settembre seguente le elezioni comuna­li ». La Legge organica comunale, sem­pre riguardo alle nomine, dice poi: « Il periodo di nomina scade per tutti i di­pendenti del comune, compresi quelli no­minati durante il quadriennio, sei mesi dopo le elezioni comunali. Salvo proro­ga da accordare dal Consiglio di Stato, la riconferma è presunta se, entro quat­tro mesi dalle elezioni, il municipio non comunica al dipendente, precisandone i motivi, la mancata conferma ». Le date - quella della presentazione del rapporto Affolter e quelle previste per la nomina dei membri di commissione - a detta di Agna non permetterebbero « di avere il tempo materiale per studiare attenta­mente i risultati della verifica affidata dal Consiglio di Stato a Kurt Affolter e fare quindi tesoro delle indicazioni in essa contenute ». Per questo, conclude Kuebler, vista la delicatezza delle prati­che gestite dalle Ctr - « soprattutto quel­le che vertono sul diritto alle relazioni personali tra figli e genitori separati » -, non attendere i risultati dell'indagine in corso « equivarrebbe probabilmente ad un'occasione persa per apportare quei correttivi auspicati, atti a tutelare maggiormente il diritto ai minori di re­lazionare con i genitori separati ».




‘Crescere con entrambi i genitori'

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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