Da: http://notizie.tiscali.it/ del 28.2.11 (link all'articolo)
di TMNews
Roma, 28 feb. (TMNews) -
Una donazione costata cara: un professore tedesco di 52 anni potrebbe
presto dover pagare gli alimenti a un figlio nato da una coppia lesbica
alla quale aveva donato lo sperma. La storia è un po' più complicata di
quello che sembra, dato che "papà Klaus" inizialmente aveva risposto
all'annuncio sul giornale delle due donne perchè lui stesso non aveva
figli.
Klaus Schroeder, nel
frattempo padre di due bimbe di due anni e sei mesi, Kara e Marta,
racconta la sua storia al settimanale Der Spiegel. Quando incontrò le
due donne, un'insegnante e un'infermiera, nel 2006, aveva messo subito
in chiaro che l'accordo non avrebbe comportato per lui alcuno svantaggio
economico. Ma un anno fa le due mamme hanno richiesto gli alimenti al
padre biologico e, sebbene lui voglia bene al piccolo David, oggi tre
anni, e inizialmente lo abbia anche sostenuto, per esempio pagando le
spese del battesimo, e frequentato, vedendolo da solo e facendosi
chiamare papà David o trascorrendo con lui e la prima figlia il Natale,
oggi non ritiene che questo sia suo compito.
Ma il sistema giuridico tedesco in materia è chiaro: secondo il diritto
di famiglia la coppia di donne ha ragione perchè prima di tutto viene
il benessere del figlio, non importa come sia stato concepito. Anche nel
caso in cui lui fosse stato un donatore anonimo, secondo la
Costituzione tedesca ogni figlio ha il diritto di sapere chi è il padre.
Se necessario i medici o le banche del seme sono comunque obbligati a
rivelare il nome del donatore. Non è un caso se nel 1989, quando il
diritto costituzionale confermò questo principio il numero dei donatori
calò drasticamente.
Schroeder si
ritroverà quindi molto probabilmente a versare almeno 270 euro (cifra
destinata a salire negli anni) al mese a David fino al compimento della
maggiore età.
La mamma,
l'insegnante, ha spiegato che all'inizio intendeva crescere il figlio
assieme alla compagna. Per paura che Schroeder avanzasse dei diritti sul
bimbo aveva stretto l'accordo originario. Ma ora non vuole sobbarcarsi
da sola tutte le responsabilità economiche (anche se continua a lavorare
a vivere con l'amante), anche perchè il professore, dopo la nascita
delle due figlie, ha perso interesse nel piccolo. Pare inoltre che la
coppia di lesbiche avesse cercato una seconda maternità, chiedendo
sempre a "papà Klaus" di donare il suo seme. E' questo forse il vero
motivo che ha incrinato il rapporto idilliaco tra i tre, spingendo le
madri a ricorrere a vie legali.
Dallo scorso dicembre Schroeder non può più vedere il bimbo. Il papà "di
favore", che ha contestato la sua paternità (che un test del dna è
pronto a confermare), non ha comunque chance di vincere la causa, ma
soprattutto il signor Schroeder si sente preso in giro. Sarebbe lui il
primo uomo costretto a pagare gli alimenti per avere donato il suo
sperma. Solo una cosa potrebbe salvarlo: l'adozione del bimbo da parte
della coppia, ma le due donne dovrebbero prima sposarsi.


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