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Congedo paternità di due settimane per i dipendenti di Lugano?

Da: CdT, 25.08.08, pag 10

<>Sul congedo paternità la commissione petizioni consegna due rapporti


 Sul tappeto, c'era la mozione inoltrata in marzo dal con­sigliere comunale Angelo Jelmini (PPD) per estendere il congedo paternità a due settimane, per i dipendenti della Città e delle sue aziende municipalizzate

  Congedo pagato dai due gior­ni attuali a due settimane anche per i dipendenti comunali, rical­cando le norme attualmente in vigore nei contratti collettivi per i dipendenti di Migros, Credit Suis­se, Swiss Ree Swisscom. Larichie­sta di revisione dell'articolo 68 della LOC, precisa Jelmini, vuo­le essere un aiuto concreto per permettere ai padri di dare un contributo alle madri e alla fami­glia subito dopo il parto. Un te­ma peraltro di attualità, affronta­to recentemente da Pro Juventu­te e da diverse aziende, che han­no introdotto congedi di diversa durata.
  La commissione delle petizioni, come detto, si è spaccata in due sull'argomento. Quello di mag­gioranza firmato dalla relatrice Alessandra Noseda Fontana. Ld T­UDC) invita a respingere la mo­zione, ritenendo che i dipenden­ti del Comune hanno già un con­tratto privilegiato rispetto ad al­tre categorie con 40 ore/settima­na e 5 settimane di vacanza a di­pendenza dell'anzianià, diritto di riposo per tutte le feste ricono­sciute, congedi più lunghi per matrimoni e decessi fino a quel­lo pagato di adozione fino a 8 set­timane. Un congedo paternità lungo creerebbe disparità con gli altri dipendenti (infermieri, agen­ti) della Città e con altre Città del Cantone. Per un congedo paga­to dagli attuali due a cinque gior­ni invece si esprime la minoran­za (relatore Raoul Ghisletta,PS) che vuole così proporre una so­luzione più efficace e equa della situazione attuale, ma anche ra­gionevole e sopportabile dal pro­filo organizzativo e finanziario. Un esempio: il costo teorico per la Città per congedi paternità dal 2004 al 2007 sarebbe stato di 20'000 franchi. Passando a cin­que, Lugano non farebbe altro che introdurre quanto ha fatto la Confederazione a partire dal 1. gennaio di quest'anno. La paro­la ora passa al Legislativo.
 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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