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Accusati, assolti e infine risarciti. La Camera dei ricorsi penali decide: oltre 200.000 franchi

Da: CdT 4.12.2008 pag 13

Accusati, assolti e infine risarciti
 La Camera dei ricorsi penali decide: oltre 200.000 franchi


 Protagonisti delle due storie giudiziarie discusse lo scorso anno alle criminali di Bellinzona e Mendrisio due uomini che hanno scontato parecchio carcere preventivo

  La Camera dei ricorsi penali (presidente Mauro Mini, giudici a latere Raffaele Guffi e Ivano Ranzanici) sipronunciata qualche tempo fa (le sentenze sono state pubblicate marted)su due istanzedi indennitper ingiusta carcerazione, spese legali, danno materiale e torto morale, inoltrate da duepersone finiteaprocesso in Ticino:(una davanti ad una Corte delle Assise criminali di Bellinzona in Lugano, l'altra alle Criminali di Mendrisio) accusate di reati sessuali, prosciolte o assolte dall'imputazione principale. I giudici hanno riconosciuto nel primo caso una indennitdi 102.000 franchi (oltre agli interessi del 5%) e nel secondo una somma di 98mila franchi, oltre agli interessi, sempre del 5%. Il primo dibattimento, svoltosi lo scorso anno, riguardava un uomo accusato di ripetuti atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere. I fatti contestati all'uomo secondo l'accusa, sostenuta dal procuratore pubblico Mario Branda, erano avvenuti al domicilio dei nonni dei bambini, presunte vittime, rispettivamente in quello della madre degli stessi bimbi. La Corte delle Criminali aveva prosciolto l'imputato in ragione del principio­in dubio pro reo. Giudizio confermato dalla Cassazione e, infine, anche dal Tribunale federale. Il protagonista della vicenda giudiziaria era stato in carcere dal 15 febbraio al 4 aprile del 2002, quindi per 49 giorni. Il secondo processo si era svolto, invece, alle Criminali di Mendrisio. L'accusa era stata sostenuta dal procuratore pubblico Luca Maghetti:l'imputato (finito a giudizio unitamente ad altre persone) era accusato di violenza sessuale. I giudici, al termine del dibattimento svoltosi lo ricordiamo, l'anno scorso, lo avevano assolto dall'imputazione di violenza carnale, condannandolo tuttavia ad una pena pecuniaria di 1800 franchi per il reato di tentati atti sessuali con fanciulli ( pena sospesa). L'uomo era rimasto in carcere svariati mesi, almeno otto. La Camera dei ricorsi penali motiva le sue decisioni con sentenze corposee dettagliate. Le vicende concernenti reati di natura sessuale sono delicate e difficili. Spesso le inchieste sono lunghe e non portano a risultati certi. Il lavoro degli inquirenticomplesso in quanto si trovano di fronte bambini che devono essere ascoltati pidi una volta:presunte parti lese che raccontano una serie di episodi e fatti non sempre legati da una logica. Dall'altra parte vi sono gli accusati che si difendono da reati pesanti come macigni. In assenza di una confessione, diventa arduo per l'accusa raccogliere le prove. Infine, arrivano le Corti che spesso bacchettano e stigmatizzano il modo con cui­stata condotta un'inchiesta. E, quando­il caso, assolvono. e.ga




CAUSE Negli ultimi anni sono diverse le richieste in Ticino di risarcimento presentate alla Giustizia da parte di accusati poi assolti. (foto Crinari)

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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