Da: Mattino della domenica, 14.12.08, pag 21
Qualche puntino sulle "i" ora è davvero necessario. Distribuzione di generi alimentari a persone bisognose di G. Miele
Prima di tutto chiarifichiamo il perché del sopra-titolo.
Non si può affermare in una lettera inviata ai giornali che coloro che una volta alla settimana usufruiscono della generosità di "Condividere" sono imbroglioni perché sono persone che si muovono (e vanno perfino a ritirare la beneficenza) con auto fuori serie e di grosse cilindrate. Ognuno può scrivere quello che vuole (anche se la libertà ha sempre dei confini che vanno rispettati)...ma un certo controllo va sempre effettuato per non trarre in inganno i lettori.
Punto e daccapo!
Ed ora mettiamo in chiaro l'autentica entità della distribuzione di generi alimentari a persone bisognose.
Un ponte tra indigenza e abbondanza
Qualcuno stenta ancora a crederci ma oggi la Svizzera è un paese dove l'abbondanza non riesce più a nascondere l'indigenza: le statistiche rilevano che in Svizzera 380mila persone sono colpite dalla povertà, e quasi un terzo di queste persone rientra nella categoria dei "working poor".
Come contraltare in Svizzera ogni anno vengono distrutte circa 250mila tonnellate di preziosi generi alimentari.
È proprio questa esecrabile distruzione che indispettisce e porta a pesanti riflessioni la Fondazione mense svizzere e l'associazione "Con-dividere"... associazioni che sono disponibili a gestire questi "Avanzi" ritirandoli presso grossisti e dettaglianti e selezionandoli a favore di chi stenta a tirare avanti la vita.
Con-dividere a livello Ticino
Da quanto ci consta in Ticino ci si sforza di dare una mano in maniera puntuale costituendo una mappa aggiornata del bisogno a scadenze ravvicinate (l'attuale saturazione economica impone una lettura quasi quotidiana dei bisogni).
Secondo gli ultimi rilievi sono circa 450 le famiglie in Ticino che ogni settimana ricevono una spesa alimentare gratuita che "Con-dividere" distribuisce a Lugano - Bellinzona - Locarno e Mendrisio (anche con una recente difficoltà ad avere uno spazio per raccogliere la gente bisognosa).
Una distribuzione di generi alimentari che è fatta in una maniera che porta tutti i carismi della solidarietà ma anche di un'attenta giustizia distributiva. A questi centri di distribuzione settimanali arriva gente su cui enti comunali o associazioni sociali - caritative testimoniano della reale necessità di anziani, ragazze madri, working poor.
E non si scriva con imperdonabile leggerezza che questi clienti di "Con-dividere" sono stranieri perché chi si occupa di tutta questa importante "officina della carità" afferma che le persone che una volta alla settimana si presentano a ritirare la loro borsa della spesa sono quasi tutte di nazionalità svizzera.
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Polemiche su questa catena della solidarietà sono tutte fuori posto sia per la validità cristiana del movimento e sia per il suo contesto civile e sociale. Quindi punto e basta a critiche e supposizioni!
Ed è bene che un pensiero di riconoscenza vada a quanti - grandi catene di distribuzione (non tutte però!) e piccoli commerci - sono impegnati a rifornire questa centrale di solidarietà.
Ma prima di condannare al macero tanto "ben di Dio" un pensiero a quanti vivono nel concreto bisogno è proprio così difficile?
(Si annotino tutti i numeri di Contatto con "Con-dividere" e non si lascino muti: tel. 091 840 14 51 - fax 091 223 91 75)


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