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GB: per i bambini di oggi l’infanzia fi­nisce presto

Da: La regione, 5.3.08, pag 36

 

M’han robà anca l’infanzia


Londra – Più della metà dei ge­nitori britannici è convinta che per i bambini di oggi l’infanzia fi­nisca presto, all’età di 11 anni. Se­condo quanto è emerso da un nuovo sondaggio infatti, mamme e papà non riescono più a dire di no ai loro figli, che per stare al passo con i loro amici e compa­gni di scuola chiedono sempre più libertà e ottengono di fare cose che alla loro età i loro geni­tori non si sognavano nemmeno. Ai giovanissimi di oggi – rivela la ricerca condotta dalla casa edi­trice per ragazzi Random House Children’s Books su un campio­ne di 1.170 genitori – viene spesso concesso di star fuori fino a tardi, di trascorrere la notte a casa del fidanzato o della fidanzata (il 45% dei sedicenni) e di bere alco­lici prima dei 18 anni (quasi il 75%), nonostante sia illegale. Il 57% dei minorenni inoltre, può guardare film vietati ai minori di 18 anni, mentre la metà può truc­carsi e colorarsi i capelli prima dei 14 anni.
Evidente è la difficoltà che i ge­nitori odierni hanno nel mante­nere la disciplina. Tre quarti del­le mamme e dei papà ammettono che i loro figli non hanno rispetto per la loro autorità e che non li ascoltano, mentre il 72% confes­sa di essere molto più permissivo rispetto ai propri genitori.
Secondo l’83% infine, è anche colpa del benessere se le cose che una volta venivano considerate speciali – una cena, un cinema, una vacanza – ora sono diventate occasioni ordinarie alle quali un genitore non può dire di no.
Ma mentre il 55% degli inter­vistati accetta appunto che l’in­fanzia finisca a 11 anni, il resto dei genitori preferirebbe che non fosse così. Tra questi vi è Dame Jacqueline Wilson, celebre autri­ce britannica di libri per ragazzi, secondo la quale “è triste che le bambine si sentano imbarazzate a giocare con le bambole dai sei anni in su”.

 

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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