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Lugano: dormitorio per persone in momentaneo bisogno di alloggio e aiuto

Da: La regione, 4.3.08, pag 22

 

Ad alta soglia di solidarietà
Aperto ieri sera a Lugano il dormitorio per persone in momentaneo bisogno di alloggio e aiuto


Avrebbe dovuto essere un avvio in sordina e invece i fari lo hanno da subito illuminato. Non solo perché rischia di es­sere una sorta di primizia a li­vello nazionale, ma soprattut­to in virtù della sua valenza e del suo significato.
Ieri in serata a Lugano ( in zona ex Gattile, su dalle parti del ‘ pallone’ del gas) ha uffi­cialmente aperto le porte il dormitorio di bassa soglia. Dodici posti letto ( suddivisi in 4 camere separate tra uomini e donne) per una soluzione di ‘ dépannage’ pensata per per­sone adulte singole ( non sono ammessi minorenni) rimaste improvvisamente senza un tetto sopra la testa ( uno sfrat­to coatto, problemi di disadat­tamento, una rottura di cop­pia traumatica,..). Un rifugio momentaneo ( da 1 a 15 giorni consecutivi e, in casi di gran­de emergenza, sino a un mas­simo di tre mesi), nottetempo ( dalle 20 alle 8 del mattino suc­cessivo), gestito da volontari.
Una bella operazione socia­le, realizzata grazie all’elabo­razione concettuale di fra Ma­rino Dotta e resa possibile da una virtuosa sinergia tra una serie di enti: il Municipio di Lugano, che mette a disposi­zione la struttura, che assicu­ra una copertura del disavan­zo con un importo massimo di 25mila franchi annui e che si attiva con i propri servizi di accompagnamento sociale e dell'integrazione ( che si occu­peranno anche della forma­zione del personale volonta­rio); la Croce Rossa del luga­nese, che si assume la respon­sabilità gestionale, le Acli che garantiscono la presenza del personale di sorveglianza e di appoggio, e Ingrado che forni­sce aiuto di tipo specialistico per la presa a carico di casisti­che particolari.
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Questa struttura – ci spiega
fra Martino Dotta
è desti­nata a persone residenti nel comprensorio di Lugano, di cittadinanza svizzera e con permessi di dimora. Non è quindi pensata per clandesti­ni, Nem o persone di passag­gio. Sino ad oggi queste situa­zioni problematiche e urgenti venivano affrontate ricorren­do a sistemazioni in pensioni o in altri istituti che avevano di­sponibilità momentanee di po­sti letto, ma si può facilmente comprendere come in questo modo non possa venir garanti­to quell’accompagnamento che spesso si rivela importantissi­mo in momenti così difficili » . Saranno gli istituti sociali cittadini a fare la segnalazio­ne alla Croce Rossa dei casi che necessitano dei servizi del dormitorio di bassa soglia. La Croce Rossa, a sua volta, si at­tiverà per ottenere il paga­mento della diaria prevista ( 20 franchi per notte). La ge­stione della struttura è assi­curata da un apposito regola­mento mentre gli enti coinvol­ti sono legati da una conven­zione.
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La fase sperimentale du­rerà
sino alla fine dell’anno
– spiega ancora fra Martino –
ma già dopo i primi 2- 3 mesi trarremo un primo bilancio dell’esperienza
» .
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La presenza di fra Martino in tutto il periodo di studio e di preparazione di questa nuova struttura – sottolinea il muni­cipale di Lugano Giovanni Cansani è stata un fattore molto importante. Fra Marti­no, infatti, al di là di ogni cifra e di ogni statistica, è la perso­na che forse più di ogni altra conosce il polso della povertà sul nostro territorio » .
Si diceva della novità a li­vello nazionale. Novità per la forte sinergia tra pubblico e privato, certo, ma anche per la messa a disposizione da parte di un Comune di spazi propri. Ieri sera, come detto, il dor­mitorio a bassa soglia di Lu­gano ha dunque aperto le por­te. Per un viaggio fatto non solo di speranza, ma anche di concretezza. Quella dell’aiuto vero e solidale.
DF




La struttura aperta tutti i giorni dalle 20 alle 8 del mattino successivo TI- PRESS
 

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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