Agli organi di stampa del Canton Ticino
Presa de posizione del Movimento Papageno riguardante l'Avanprogetto della revisione del CCS sull'Autorità parentale congiunta.
A quando la Commissione cantonale per la condizione maschile?
Un'occasione mancata. Il Movimento PAPAGENO si esprime
sull'avanprogetto sulla revisione parziale del Codice Civile Svizzero
(CCS) e del Codice penale svizzero recentemente posto in consultazione.
L'Avanprogetto in questione ripropone soltanto concetti superati dai
principi che hanno ispirato le legislazioni dei paesi limitrofi alla
Svizzera e le Organizzazioni Internazionali per la protezione dei
fanciulli. Concretamente: i figli di genitori divorziati, separati o
nati da unioni fuori dal matrimonio hanno il diritto a vivere
pienamente la bi -genitorialità. De facto nel nostro paese, 80% (o
forse più) dei giovani perdono il contatto con il padre in caso di
separazione dei genitori! Sapendo che oltre il 60% dei giovani svizzeri
vivono in una famiglia "monoparentale" (leggi con la madre) si intuisce
facilmente la portata del problema. Secondo il Mov. Papageno, il
concetto di "bene dei figli" può solo esser preso in considerazione al
momento in cui il diritto alla bi-genitorialità sia radicato e garantito dalla legge. Nella modifica in questione si
tratta solo di dare ai genitori l'autorità parentale congiunta "per
default" (l'attuale Avanprogetto dà anche troppo spazio di manovra per
aggirare le intenzioni del legislatore che vuole garantire ai figli un
padre). Si dimentica clamorosamente che per una crescita equilibrata
della prole si deve legiferare sull'affidamento condiviso e alternato
dei figli. Questo tema è stato accantonato, "dimenticato" o rimandato
alla prossima revisione. Dove e quanto tempo trascorrono i figli con
entrambi i genitori: questo è il problema. L'autorità parentale
congiunta è solo il corollario dell'affidamento congiunto. Mancata
occasione dunque per introdurre nel nostro Codice Civile il concetto
di affidamento congiunto. Il bene dei figli, non significa per la
madre di ricevere più soldi dall'ex marito (come sostengono le donne
della "Commissione cantonale per la condizione femminile" e le "Donne
della Sinistra") ma che i figli possano condividere equamente con entrambi i genitori la loro
quotidianità. Di tempo si tratta, non di dollari. Nell'ambito del
miglioramento delle condizioni di parità tra i due sessi, il Movimento
Papageno rivendica dunque la costituzione di una "Commissione cantonale
per la condizione maschile" affinché le aberrazioni legali che stanno
incidendo negativamente sulla vita di figli e padri vengano corrette:
per la felicità di tutti.
Ufficio Stampa Papageno.
Papageno: per il bene dei nostri figli e la dignità dei loro padri
.


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