Da: www.tio.ch 29.4.11
L’allarme dell’Upi: "Genitori troppo distratti"
LUGANO – Ogni anno in Svizzera annegano circa 50 persone. Tra queste molti, troppi, bambini. La causa principale? La distrazione dei genitori. Ecco perché l’Ufficio prevenzione infortuni (Upi) ha deciso di lanciare l’allarme con la campagna triennale ‘Watersafety’ mirata a sensibilizzare proprio mamme e papà. “Il nostro motto è ‘bambini sempre sottocchio’ e ‘più piccoli a portata di mano’ – spiega la portavoce Paola Lurati –. L’obiettivo, seppur ambizioso, è quello di arrivare a zero annegamenti in Svizzera per quanto riguarda i minori”.
Stop - Neanche venti secondi. È il tempo necessario a un bambino per morire affogato. La campagna dell’Upi, come spiegato nel video girato durante la conferenza stampa di presentazione al Lido di Lugano, vuole risvegliare le coscienze dei genitori. “La maggior parte degli annegamenti – riprende Lurati – avviene in fiumi e laghi e riguarda bimbi di età compresa tra gli zero e i nove anni. Il fatto è che parecchi genitori, volendosi rilassare, trascurano i propri figli. Permettono loro di allontanarsi in modo eccessivo o di fare giochi inadeguati. È ora di dire basta a questi comportamenti. Tutti possiamo fare qualcosa per migliorare. I bambini in riva alle acque, di qualsiasi genere, vanno controllati a vista. Ogni vittima è davvero di troppo”.
Doccia gelida - Volantini informativi, magliette speciali indossate dai bagnini. Ma non solo. In estate, nei principali centri balneari e nelle principali spiagge ticinesi, girerà Didì, ‘l’uomo doccia’. Il suo compito sarà quello di sorvegliare proprio i genitori. “E quelli troppo distratti faranno una doccia a sorpresa”, puntualizza Lurati. Nel video tutti i principali dettagli sulla campagna ‘Watersafety’.
red
Foto Ticinonline / Manuel Meleleo


Comments