Da: www.tio.ch 1.3.11
SVIZZERA
Assegni familiari a tutti gli indipendenti
La decisione odierna giunge al termine di un iter sofferto, dal momento che in passato la maggioranza dei "senatori" si è sempre mostrata scettica nei confronti di un progetto considerato indigesto. In particolare, la destra voleva rimanere fedele al "compromesso" del 2006, quando gli Stati avevano stralciato dal progetto di armonizzazione a livello federale degli assegni familiari l'idea di accordare un aiuto a tutti gli indipendenti, come previsto da alcuni cantoni.
Il testo messo a punto dalla commissione preparatoria degli Stati, e discusso oggi in aula, si differenzia da quello del Nazionale su due punti. In particolare, la maggioranza della commissione voleva che gli agricoltori venissero trattati alla stregua degli altri indipendenti e dunque chiamati alla cassa. Attualmente, i contributi sono assunti nella misura dei due terzi dalla Confederazione e di un terzo dai Cantoni. Per far ingoiare il boccone amaro, la commissione proponeva che i 90 milioni di franchi così risparmiati dalla Confederazione venissero attribuiti al settore agricolo.
Durante il dibattito, tuttavia, questa idea è stata respinta per 26 voti a 16. La maggioranza ha rinfacciato ai sostenitori di questa proposta - in passato tra gli avversari dell'iniziativa Fasel - di voler semplicemente silurare l'intero progetto.
Diversamente dal Nazionale, la Camera dei cantoni ha poi deciso di porre un limite ai contributi degli indipendenti: si dovrebbero versare fino a un limite di reddito di circa 126'000 franchi. Per la camera del popolo, i cantoni dovrebbero invece essere liberi di stabilire o meno limiti di reddito.
ATS
Foto d'archivio (Keystone)


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