Da: Mattino della domenica, "Papageno: In nome dei padri", 21.8.11 pag 11 (pagina Mattino in pdf)
Il Canton Ticino è il Cantone della Svizzera con il più alto tasso di divorzi. La città di Zurigo è stata definita dal recente studio di UBS la seconda città più cara al mondo dopo Oslo. In Ticino i padri separati e divorziati sono “condannati a versare nelle mani delle madri” gli stessi alimenti per i figli dei padri che vivono e lavorano nella città di Zurigo. Infatti, nel nostro Cantone quasi il 60% dei padri separati o divorziati dopo matrimonio, oltre ai padri separati dopo convivenza, sono costretti dai nostri 3 (tre) Giudici della I. Camera Civile del Tribunale d'Appello di Lugano a pagare contributi alimentari per i loro figli basati sulle famigerate "Tabelle di Zurigo" a parametri interi. Al contrario delle Corti del Canton Argovia, del Canton Friborgo e del Canton Vallese che riducono questi parametri fino al 35%; nel Canton Vaud si applica invece una percentuale del reddito netto del padre (1 figlio = il 15% del reddito). Due casi reali: con 4'000 fr di stipendio un padre vodese paga 600 fr per la figlia di 4 anni e un padre ticinese 1’500 fr per la figlia coetanea! I 3 (tre) On. Giudici che da anni continuano ad imporre ai padri separati in Ticino questi esosi contributi alimentari sono i signori Giorgio A. Bernasconi, Enrico Giani, Paolo Ermotti (dimissionario, attivo fino a fine giugno 2011) e Giovanni Celio (neoeletto dal 1 luglio 2011).
Premesso ciò, esortiamo i ticinesi e gli stranieri residenti a sostenerci firmando e facendo firmare la petizione che verrà inviata alla I. Camera Civile del Tribunale d'Appello a fine settembre. I vari documenti da esibire agli interessati e da utilizzare per la raccolta firme si possono scaricare dal nostro sito www.miopapageno.ch .
Grazie per raccogliere numerose firme (tra parenti, amici, compagne, compagni, colleghi di lavoro, vicini, ecc.) e di inviare entro il 10 settembre 2011 i moduli con le firme in originale a Movimento Papageno, C. p. 1827, 6830 Chiasso. La petizione “Tabelle di Zurigo in Ticino? No grazie!” si può anche firmare online al link www.petizionionline.ch/petizioni . Di seguito, la petizione per esteso.
“Onorevoli Giudici,
innanzitutto un riconoscimento al vostro difficile e delicato, quanto fondamentale, compito. La vostra giurisprudenza, come quella del Tribunale Federale, inevitabilmente, influenza in modo indelebile il presente e il futuro delle famiglie ticinesi e residenti in fase di separazione o divorzio. Visto l’alto tasso di divorzi in Ticino (oltre il 54% dei matrimoni secondo le recenti statistiche dell’Ufficio federale di statistica), la gran parte della nostra società diventa suddita delle vostre decisioni. Tuttavia, non possiamo non constatare la diversa giurisprudenza della Lodevole I Camera Civile per la determinazione dei contributi alimentari a favore dei figli di genitori separati/divorziati rispetto alle Corti d’Appello di altri Cantoni confederati. Infatti, nel Canton Ticino, da decenni, grazie alla giurisprudenza in vigore decisa da Onorevoli Giudici della I CC del Tribunale d’Appello di Lugano (TdA), si applicano per intero i parametri delle cosiddette “Tabelle di Zurigo” (nell’attuale edizione del 2011 il fabbisogno di un figlio unico di 13 anni è quantificato in 2'125.- fr mensili, a fronte dell’importo massimo di 700 fr corrisposto dall’Anticipo alimenti e ai 600 fr conteggiati della LEF). È risaputo che, a pari impiego, i salari nel resto della Svizzera sono di gran lunga più elevati che in Ticino. Ciononostante, la Lodevole I CC del TdA impone ai Pretori di applicare le “Tabelle di Zurigo” per intero. Nondimeno, in altri Cantoni d’oltre Gottardo e nella Svizzera romanda, sebbene i redditi sono notoriamente superiori ai nostri, i Giudici delle Corti d’Appello applicano prassi ben diverse, riducendo in modo importante i parametri di queste “Tabelle” di riferimento, considerando ad esempio anche il costo della vita nella regione. A mo’ di esempio, nel Canton Argovia i Giudici della Corte d’Appello riducono i parametri delle Tabelle di Zurigo del 25-35% a seconda dell’età del minore (“Empfehlungen für die Bemessung von Unterhaltsbeiträgen für Kinder” al link
http://www.ag.ch/obergericht/shared/dokumente/pdf/empfehlungen_fuer_die_
);i Giudici del Canton Friborgo fino al 25% (Sentenza A1 2002-31 della Ie Cour d’Appel du Canton Fribourg del 17.09.2003, pagina 3 punto c); i Giudici del Canton Vaud consacrano il 15% del reddito del genitore non affidatario per il mantenimento del minore, di modo che su uno stipendio di Fr. 4'000.- netti mensili il contributo alimentare versato per un figlio ammonta a Fr. 600.- : “La jurisprudence part en règle générale d’un pourcentage du revenu mensuel net du parent non gardien, fixé en fonction du nombre d’enfants bénéficiaires. Les Tribunaux vaudois ont ainsi pour pratique de considérer qu’un parent consacre 15% de ses revenus pour l’entretien d’un enfant” (estratto della Sentenza del Tribunale d’arrondissement de la Broye et du Nord vaudois del 6.7.2005 pagina 14 punto V). Finanche nel Canton Zurigo le stesse "Tabelle di Zurigo"; non vengono applicate per intero: “En l’absence de données concrètes, il est donc utile de se référer aux tabelles mais sans les regarder comme une règle sacro-sainte. Les tribunaux civils – ceux de Zürich aussi – retiennent des valeurs inférieures à celles des tabelles” (Sentenza A1 2002-31 della Ie Cour d’Appel du Canton Fribourg del 17.09.2003, pagina 3 punto c). All'opposto, i Giudici della Lodevole I CC decidono che in Ticino si applicano le “Tabelle di Zurigo” per intero, benché nel nostro cantone i salari siano inferiori di almeno il 20% del resto della Svizzera e l’applicabilità di dette tabelle sia criticata da molti dei nostri avvocati e giudici. In questo modo, considerato che il genitore non affidatario è al 95% il padre e esercita il proprio “diritto di visita” coi figli per almeno il 20% del tempo annuo, appare palese che, applicando questi parametri per intero, vengano elargiti "alimenti occulti" alle madri. Nel contempo vengono oltremodo impoveriti i padri, ridotti per tanti anni al minimo vitale previsto dalla LEF di 1'200 fr mensili (“reddito ipotetico” permettendo…), con il quale devono sopperire alle loro spese e a quelle dei propri figli durante “l’esercizio delle loro relazioni personali”. L’opinione pubblica e i politici, si pongono la medesima riflessione che ritroviamo nel sito www.divorzio.ch al link http://www.divorzio.ch/caso_057 : “Ora, che nel Canton Friborgo (e in altri Cantoni!) la prassi per il calcolo del mantenimento a favore dei figli sia differente rispetto al Ticino e che il Tribunale federale consideri i parametri di calcolo di ciascun Cantone (anche molto differenti tra loro!) tutti validi, appare di difficile comprensione.” I firmatari e cofirmatari della presente petizione invitano pertanto i Giudici della Lodevole I CC del TdA a mutare la prassi inerente all’applicabilità delle “Tabelle di Zurigo". Sarebbe infatti auspicabile che i parametri vengano adattati alla reale situazione economica del Canton Ticino, riducendoli come han fatto i Tribunali d’Appello in Argovia, a Friborgo, nello stesso Canton Zurigo e in diversi altri Cantoni. Nel concreto, per pari opportunità e equità di trattamento tra i genitori, considerando che gli stipendi e il costo della vita in Ticino sono di gran lunga inferiori a quelli dei precitati Cantoni, appare giustificato procedere ad una sostanziosa riduzione dei parametri delle Tabelle di Zurigo di almeno il 40-50% a seconda dell’età del minore, unitamente al computo di almeno il 20% del contributo alimentare dei figli a favore del genitore non affidatario che esercita regolare diritto di visita ospitando (vitto, alloggio, cure ed educazione) presso il proprio domicilio la prole.
Con ossequio.
G. SCARDAMAGLIA, A. HEITMANN, G. SICILIANO "![]() |
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