Le "leggi sul divorzio" nel mondo hanno conseguenze che vanno da un estremo all'altro della comprensione e del buon senso umani. A volte però si esagera, sia in un senso (come in Algeria - leggete l'articolo sottostante) sia nell'altro (come in Ticino e in tutta la Svizzera - visitate il nostro sito)!
È ora di voltar pagina e aggiornare le leggi e la prassi giuridica alla realtà della società che muta. Urge che si mettano in atto al più presto prima un
-
matrimonio equo
a cui seguirà - se sarà il caso - un
- divorzio equo
tra i coniugi, per il bene dei figli.
La conflittualità tra i coniugi è generata soprattutto dall'iniquità delle leggi e della loro applicazione eccepibile messa in atto o non messa in atto dai giudici, ma anche in misura importante, dagli operatori che ruotano attorno e lucrano in seno alla Fabbrica dei divorzi. Solo da ultimo dai genitori conflittuali, il cui conflitto è aumentato a dismisura e portato a durare nel tempo a causa della disparità di trattamento subita tra genitori a gran danno dei figli. E la gran parte dei politici sta a guardare...
Le discriminazioni subite dai figli e dai padri devono finire!
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Da: La Regione, 1.09.2008, pag 28
Sogni proibiti
Algeri - Un algerino di 40 anni ha ripudiato la moglie dopo che questa ha confidato alla vicina di voler passare «anche in sogno una notte con Mohannad » , il protagonista di " Nour", la fiction turca che negli ultimi mesi sta riscuotendo un enorme successo in Algeria. Secondo il quotidiano algerino Echourouk, dopo aver sentito la moglie confidare alla vicina l'amore per Kivanc Tatlitug, affascinante interprete di Mohannad, «il cavaliere dei suoi sogni» , il marito ha immediatamente
divorziato. Il codice della famiglia in vigore in Algeria prevede il ripudio da parte dell'uomo: basta pronunciare per tre volte la formula "ti ripudio, ti ripudio, ti ripudio". La fiction "Nour", tradotta in arabo e trasmessa dal canale satellitare saudita Mbc, sarebbe, per Echourouk, motivo di numerosi divorzi in Algeria.
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Da: CdT, 2.09.08, pag 44
Divorzia da 82 mogli per evitare la pena capitale
Un pastore nigeriano è stato condannato a morte per aver sposato 87 donne
LAGOS Mohammed Bello Masaba,
un nigeriano di 87 anni ha divorziato da 82 delle sue 86 mogli per mettersi in regola con la legge islamica, secondo la quale il massimo di mogli consentito è quattro. Lo ha scritto ieri l'agenzia stampa nigeriana Nan.
L'uomo, ex insegnante e pastore musulmano abitante di Nupeland, nello stato dell' Africa centrale, «ha accettato sabato sera di rimanere solo con quattro mogli per adeguarsi al santo Corano», ha scritto l'agenzia. Il 21 agosto scorso, Jamat Nasr al Islam, importante istituzione religiosa del Paese, aveva approvato una condanna a morte contro il santone che oltre alle 86 mogli aveva almeno 170 figli, se non rinunciava «alle mogli in eccesso».
In un primo momento, l'uomo, criticato dei media si era difeso così: «Non esiste nessuna legge che mi obbliga di tenere a casa solo quattro mogli. Tutte le mie spose hanno figli e io vivo con alcune di loro da più di trent'anni». Ma di fronte alla terribile prospettiva, evidentemente l'uomo ha cambiato idea. «Difficile è stata la decisione da quali mogli divorziare » ha ammesso il nigeriano.


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