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Duro colpo alle finanze dei papà separati (dal1.1.17)

La legge svizzera che regola il mantenimento dei figli è cambiata dal 1° gennaio. L'impatto della modifica è molto importante

GINEVRA - «Un padre separato, che ad oggi ha pagato fino a 500 franchi al mese per il suo bambino, potrebbe presto doverne pagare 3'500. Sette volte tanto!», avverte Bernard Nuzzo. Per l'avvocato di Ginevra, la nuova legge sul mantenimento dei figli, in vigore a livello nazionale da domenica, rischia di diventare un duro colpo per le finanze dei papà separati.

La rivoluzione si trova all'articolo 285 del codice civile (vedi box). E mira a mettere sullo stesso piano i figli di genitori sposati e non sposati. Sono questi ultimi ad essere maggiormente preoccupati. In sostanza, il nuovo testo dice che il genitore tenuto a versare il mantenimento deve non solo pagare per la prole, ma anche per mantenere l'adulto a cui i figli sono stati affidati, in modo da garantirne la presa a carico.

Nella maggior parte dei casi si può sintetizzare in questo modo: un padre non può più lasciare la moglie (ex) senza sostentamento.

Da: www.tio.ch 2.1.17 ( per leggere i commenti dei lettori clicca QUI )

La posizione della giustizia ginevrina

«Si tratta di un contributo al mantenimento, come per le coppie divorziate, ma mascherato», spiega Nuzzo. Il particolare sconosciuto - secondo l’avvocato - è come sarà calcolata la somma che spetterà alla madre. «Non è ancora stato fissato alcun metodo».

Per Sophie Thorens-Aladjem, presidente del Tribunale Civile di Ginevra, «è probabile che si terrà conto dell’importo minimo (1250 franchi al mese) e delle spese correnti (affitto, assicurazioni, imposte, trasporti pubblici) fino a quando non ci sarà una conferma dalle istanze superiori». Il minimo vitale del padre sarà ad ogni modo preservato. Ginevra non intende emettere alcuna direttiva. «La pratica sarà unificata in tutta la Svizzera tramite la giurisprudenza del Tribunale federale».

Caso pratico

Fino ad ora un bambino di meno di 10 anni che vive con la madre che non lavora costava al padre circa 560 franchi al mese. La somma era composta dai 400 franchi di sussistenza (minimo vitale), 110 franchi riguardanti le varie assicurazioni, 50 franchi per il tempo libero, 300 come partecipazione all’affitto, al quale venivano sottratti 300 franchi di assegni familiari.

A questa cifra ora potrebbero aggiungersi pure 3050 franchi per la madre (1350 come minimo vitale, 1200 d’affitto e 500 per le varie assicurazioni). «Potrebbe essere uno choc: tutte le madri celibi potrebbero rivolgersi alla giustizia per ricevere questa cifra».

Art. 285 D. Azione / IV. Commisurazione del contributo di mantenimento / 1. Contributo dei genitori
IV. Commisurazione del contributo di mantenimento

1. Contributo dei genitori

1 Il contributo di mantenimento deve essere commisurato ai bisogni del figlio, alla situazione sociale e alle possibilità dei genitori; si tiene inoltre conto della sostanza e dei redditi del figlio.

2 Il contributo di mantenimento serve anche a garantire la cura del figlio da parte dei genitori o di terzi.

3 Il contributo è pagato anticipatamente. Il giudice fissa le scadenze del pagamento.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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