Da: CdT, 8.6.11 pag 5
Sociale. Minirivoluzione nel nome di famiglia. Le donne potranno mantenere il loro cognome da nubile
Dopo anni e anni di tentativi forse il Parlamento è giunto finalmente a trovare una soluzione per il nome di famiglia. Era infatti il 1994(!) quando una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo aveva giudicato la prassi elvetica in vigore - la donna che si sposa prende il nome del marito, punto - contraria al principio dell'uguaglianza tra sessi.
Da allora le proposte si sono moltiplicate, non però le soluzioni. Solo cerotti e palliativi, che hanno portato dapprima le donne a poter mantenere il loro cognome da nubile sia pure posponendogli quello del marito, poi a estendere questa possibilità anche agli uomini. Una soluzione fondamentalmente paritaria, certo, ma «non soddisfacente», come ha rimarcato ieri il relatore della commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati Hermann Bürgi (UDC) sostenendo una mozione di Susanne Leutenegger Oberholzer (PS).
Al momento comunque la deputata socialista si gode la netta vittoria (solo due gli astenuti; tutti gli altri senatori hanno votato a favore) conseguita agli Stati e si prepara a cambiare per la quarta volta nella sua vita il proprio cognome. Definitivamente.
La soluzione proposta, infatti, che vale anche per il partenariato, è semplice e dovrebbe accontentare e soprattutto rassicurare tutti, sia i maschi sia le femmine (in Italia, ha celiato il socialista Claude Janiak suscitando l'ilarità dei presenti, «anche un macho come Berlusconi ha dovuto accettare che sua moglie mantenesse il proprio cognome e sicuramente lei oggi ne è molto contenta»): prima di sposarsi i due partner sceglierebbero se mantenere i propri cognomi da celibe/nubile oppure se trovarne uno comune (sparirebbe però il doppio cognome).
Idem per i figli, che potrebbero quindi portare il cognome del padre, della madre o quello comune ai due. Anche in questo caso la novità vale per tutti i tipi di coppie, per cui, finalmente, anche nelle coppie non sposate i padri potranno, se lo desiderano e naturalmente se la compagna è d'accordo, dare il loro cognome ai figli, finora obbligati a ricevere quello della madre.
E se non riusciranno a mettersi d'accordo? Bürgi ha ammesso che la questione non è ancora del tutto regolata e, in un'intervista concessa l'altro ieri al 24 heures, se l'è cavata affermando che «se una coppia non riesce ad accordarsi sul nome dei loro figli prima del matrimonio, probabilmente non dovrebbe neppure unirsi». Una boutade, ma non priva di una certa qual popolare saggezza.
ROCCO BIANCHI

LE POSSIBILITÀ Lo sposo e la sposa potranno conservare il proprio cognome da celibe e da nubile (decidendo tuttavia quale sarà trasmesso ai figli) oppure scegliere uno dei due cognomi quale nome di famiglia comune. (Foto Keystone)


Comments