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Leggi e regolamenti che cambiano dall’inizio del 2013: dallo stato civile alla tutela dei minori

Da: La regione, 29.12.12 pag 5

Nuove regole non solo sulla strada

Leggi e regolamenti che cambiano dall’inizio del 2013: dallo stato civile alla tutela dei minori

ATS
Svolta nella scelta del cognome dopo il fatidico sì TI-PRESS

Berna – Capodanno porterà come sempre l’entrata in vigore di una serie di nuove leggi e regolamenti. Per gran parte della popolazione saranno pressoché irrilevanti, ma alcune leggi influiranno direttamente sul portafoglio, altre imporranno nuovi diritti e doveri.

Già le prime fatture mostrano chiaramente che i premi di cassa malattia cresceranno: per una franchigia di 300 franchi l’aumento sarà in media dell’1,5%; si tratta del secondo minor incremento dall’introduzione dell’assicurazione di base obbligatoria nel 1996. Per i giovani adulti il premio salirà del 2,9%, mentre per i bambini ci sarà una riduzione dell’1,4%. Alcuni genitori avranno un’altra piacevole sorpresa: chi svolge un’attività indipendente avrà diritto ad un assegno familiare di almeno 200 franchi mensili per figlio. E nello stesso ambito anche i salariati in alcuni casi beneficeranno di nuove facilitazioni.

Nell’ambito della sanità, le casse malati avranno un anno di tempo per disporre di un servizio specializzato per trattare le informazioni fornite dagli ospedali. Inoltre una nuova struttura tariffaria determinerà come remunerare le prestazioni per i ricoveri ospedalieri. Ci sarà qualche tutela in più per i consumatori. Ora si avranno due anni di garanzia, e non più solo uno, per riconsegnare al venditore una merce in caso di difetto. Le bottiglie di vino dal 70 cl potranno continuare a far bella mostra sugli scaffali, ma dovranno essere accompagnate dall’indicazione del prezzo al decilitro. Quanto al fisco, tasserà le vincite alle lotterie a partire da mille franchi e non più da cinquanta. L’Imposta federale diretta non verrà applicata al soldo dei pompieri di milizia fino a un totale di cinquemila franchi. Sulle strade i primi giri di vite si faranno sentire per chi pigia sull’acceleratore. Le patenti saranno ritirate per almeno due anni a partire da un certo superamento dei limiti di velocità e i recidivi potranno anche perderle definitivamente.

In generale le pene e le multe inflitte saranno più pesanti e, in alcuni casi, è prevista pure la confisca del veicolo. Circa il 60% dei mezzi di locomozione più recenti, dotati di sistema Obd di diagnostica a bordo, non dovranno più essere sottoposti ogni due anni ai controlli antinquinamento obbligatori dei gas di scarico. Fra i nuovi diritti e doveri del 2013 figurano anche regole per i cognomi. Gli sposi potranno mantenere quello da nubile/celibe oppure sceglierne uno comune per entrambi. Quest’ultimo sarà assegnato ai figli oppure, se entrambi i genitori hanno mantenuto il loro cognome da nubile/celibe, bisognerà stabilire al momento del matrimonio quale verrà passato ai figli. Chi ha cambiato cognome al momento delle nozze potrà riprendere quello da nubile/celibe, pagando 75 franchi all’Ufficio di stato civile. Nell’ambito della giustizia, i testimoni minacciati perché collaborano con le autorità potranno cambiare identità, mentre gli autori di abusi sessuali su persone di meno di dodici anni saranno perseguibili a vita. Ci saranno poi nuove prescrizioni sul contrassegno delle armi da fuoco e una maggiore lotta al doping nello sport.

Il primo gennaio del 2013 entra in vigore anche il nuovo diritto tutorio dei minori e degli adulti, con disposizioni più adatte ai tempi attuali, nonché una revisione parziale dell’Ordinanza sull’accoglimento di minori a scopo di affiliazione e di adozione. Il nuovo diritto di tutela comprenderà garanzie per regolare preventivamente alcune questioni nel caso si diventasse incapaci di intendere. E i parenti potranno prendere più facilmente alcune decisioni.

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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