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Pro Juventute: 147 sempre più ‘usato'

Da: La regione, 17.05.08, pag 7

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Aumento dei ragazzi che chiamano perché vittime di violenza

Berna - Lo scorso anno 272 mila ragazzi e bambini hanno te­lefonato al 147, la linea di assistenza di Pro Juventute. Stando alle cifre fornite ieri dall'associazione, ogni giorno, in media, gli specialisti che lavorano per questo servizio gratuito hanno effettuato 140 colloqui di consulenza approfondita.
Gli esperti di pedagogia sociale, gli psicologi e gli assistenti sociali che operano al 147 ricordano che sono molteplici i moti­vi che spingono i bambini e i giovani a cercare aiuto. Nel 2007 le telefonate da parte di ragazzi che meditavano il suicidio o che avevano subìto violenza fisica e psichica sono aumentate quasi del 2 per cento, annuncia pro juventute.
Negli ultimi mesi sono state introdotte due importanti inno­vazioni tecniche. Alla fine del 2007, nella Svizzera tedesca è sta­ta introdotta la consulenza per sms e all'inizio del 2008 è entra­to in funzione al centro di Berna un software che permette di riconoscere immediatamente le situazioni di emergenza. Fino ad allora era impossibile filtrare le telefonate.
Con il nuovo programma informatico i ragazzi che chiamano devono indicare, premendo un tasto, se si tratta di un'urgenza, o se desiderano solo una consulenza o un'informazione. Una voce registrata li informa che hanno anche la possibilità di in­viare una domanda per sms al 147 o di informarsi su internet all'indirizzo http://www.147.ch/.
Secondo Urs Kiener, responsabile della servizio di consulen­za, grazie a questo sistema la percentuale di colloqui è aumen­tata, mentre sono diminuite le telefonate non urgenti. « Con questo nuovo sistema siamo all'avanguardia nel settore della consulenza telefonica a bambini e giovani in difficoltà » , ha ag­giunto.
La linea telefonica, disponibile sette giorni su sette, 24 ore al giorno, è finanziata nella misura di almeno un terzo con dona­zioni a Pro Juventute. Il resto è coperto dai contributi della Confederazione e dei cantoni.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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