Da: CdT 24.12.10 pag 9
CANTON SAN GALLO
Uccise la moglie e i due figliastri: diciotto anni
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Uno uomo di 39 anni è stato condannato a 18 anni e all'internamento
per aver ucciso la moglie e i due figliastri nel 2005 a Wiese (SG).
L'uomo nega i fatti. La sentenza è stata pubblicata ieri dal Tribunale
distrettuale di Buchs (SG). Al dibattimento l'imputato ha sostenuto che
fu la moglie a uccidere a coltellate i figli di 12 e 13 anni che la
donna aveva avuto da un precedente matrimonio. I loro corpi senza vita
ritrovati all'interno dell'abitazione nella quale ci furono pure un
incendio e un'esplosione. La moglie morì poco dopo il ricovero in
ospedale. Anche il 39.enne riportò gravi ustioni: oggi è sfigurato, ha
la mani ridotte a monconi e ha problemi a camminare. Il tribunale ha
seguito le tesi dell'accusa, che ha parlato di un tentativo di
«suicidio allargato» motivato dal fatto che la donna voleva separarsi
dal marito. L'uomo è stato l'unico a non aver riportato ferite da
taglio. I due bambini sono stati uccisi con una ventina di coltellate a
testa e la donna colpita con un coltello e una scure. La difesa aveva
chiesto il proscioglimento, rilevando che non si può escludere che sia
stata la donna a uccidere i figli.


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