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Lugano. Lite con coltello fra conviventi Due feriti gravi.

Da: CdT, 4.1.13 pag 12

VIA BRENTANI
Lite con coltello fra conviventi Due feriti gravi


Resta ancora tutta da chiarire la dina­mica della violenta lite scoppiata ieri po­meriggio in un appartamento situato al terzo piano di una palazzina di via Bren­tani 4, nel quartiere di Molino Nuovo a Lugano, e terminata con il ricovero di una coppia in gravi condizioni all’ospedale per diverse ferite da taglio.
A dare l’allarme sono stati i vicini attorno alle 15.45, preoccupati per le grida di bambini provenienti dall’abitazione. Pro­tagonisti due conviventi, un uomo di 29 anni e una donna di 28, entrambi stranie­ri di origine africana, che non sarebbero nuovi a episodi del genere terminati in passato anche con l’intervento delle forze dell’ordine. In pochi minuti sul posto so­no giunte diverse pattuglie della Polizia comunale e della Polizia cantonale, insie­me a due ambulanze della Croce Verde con un medico. Il condizionale resta per il momento d’obbligo ma stando alle prime informazioni, ad avere la peggio sarebbe stata la donna che avrebbe riportato di­verse ferite all’addome. Lesioni sarebbero però state riscontrate anche sull’uomo, e per entrambi i soccorritori hanno deciso l’immediato trasporto all’Ospedale Civi­co dove sono tutt’ora ricoverati. A detta dei medici, entrambi avrebbero riportato ferite gravi. Nel contempo sarebbero stati allertati anche i servizi sociali che si sono occupati dei due bambini, figli della cop­pia, presenti nell’appartamento al mo­mento della colluttazione.
Intanto l’episodio non ha mancato di suscitare preoccupazione in tutto il quartiere, come dimostrato dalle nume­rose persone che richiamate dall’insoli­to movimento di polizia e ambulanze si sono assiepate lungo via Brentani. Ti­mori anche perché, come detto, quella di ieri non sarebbe la prima violenta lite avvenuta in quell’appartamento. Spetta ora all’inchiesta avviata d’ufficio dal Mi­nistero pubblico e coordinata dal procu­ratore pubblico Paolo Bordoli, chiarire le dinamiche, le responsabilità e soprattut­to i motivi che hanno portato a questo grave fatto di sangue.

ALTRE FOTO SU

www.cdt.ch/k75828




VIA BRENTANI L’episodio è avvenuto al numero 4. (Foto Rescue Media)



Da: CdT, 8.1.13 pag 10


Via Brentani Convivente arrestato
L'uomo è accusato di tentato omicidio e lesioni gravi dopo la violenta lite con la compagna Ospedalizzati, sono entrambi fuori pericolo - Distrutto anche l'appartamento di un vicino


È stato arrestato l'uomo di 29 anni di origini eritree protagonista giove­dì assieme alla convivente, una con­nazionale ventottenne, di una vio­lenta lite in una palazzina di via Brentani 4. Nei confronti dell'uomo il procuratore pubblico Paolo Bordo­li ipotizza i reati di tentato omicidio, subordinatamente lesioni gravi.
L'alterco (stando alle prime ricostru­zioni pare che non fosse il primo) questa volta si è concluso all'ospeda­le Civico, dove i due si trovano tutto­ra ricoverati, pur non essendo più in pericolo di morte. Ancora tutte da chiarire le ragioni dell'accaduto: quel che è per ora certo è che sia l'uomo sia la donna sono rimasti feriti nelle colluttazioni, durante le quali ad un certo punto è spuntato un coltello. Un litigio violento, quello avvenuto nell'appartamento del terzo piano dove la coppia viveva da circa un anno, consumato peraltro davanti agli occhi di due bambini, verosimil­mente loro figli, le cui grida hanno messo in allarme i vicini. Sono stati proprio gli inquilini dello stesso sta­bile, preoccupati, ad avvertire la poli­zia, che in pochi minuti è giunta sul posto assieme alla Croce Verde.


Colpi autoinferti?

L'esatta dinamica della lite è al vaglio degli inquirenti, ma intanto Ministe­ro pubblico e Polizia hanno comuni­cato ieri che il Giudice dei provvedi­menti coercitivi ha confermato l'ar­resto dell'uomo. A suo carico, come detto, s'ipotizza anche il tentato omi­cidio. Il che sembra voler indicare una sua responsabilità diretta (co­munque ancora da accertare) nel grave fatto di sangue. Brutalmente assalita, la donna, come subito ri­scontrato dai sanitari accorsi sul po­sto, aveva riportato diverse ferite all'addome. Ma anche il ventinoven­ne era ferito e a questo proposito tra le piste che si stanno vagliando vi sarebbe anche quella della coltellata autoinferta. Non è ancora chiaro se si sia trattato di un gesto di autolesioni­smo, forse per fare ricadere la colpa sulla compagna oppure, più proba­bilmente, di ferite che l'uomo si è provocato involontariamente nella colluttazione, con uno o più colpi partiti magari mentre la donna stava tentando di difendersi.
I due bambini rimangono nel frat­tempo affidati ai servizi sociali com­petenti. Gli inquirenti stanno cer­cando anche di capire che tipo di le­game esistesse tra i due protagonisti dell'accaduto: sembra infatti che i due sostengano di essere sposati, ma questa ipotesi non sarebbe per ora supportata da alcun genere di docu­mento.

Abitazione devastata

Emergono intanto nuovi particolari sulla dinamica dei fatti. Stando a no­stre informazioni, due dei vicini han­no sentito le grida, aprendo la porta e trovandosi di fronte i bimbi in lacri­me, che sono stati accolti. Poco dopo è giunta la donna inseguita dall'arre­stato. Quest'ultimo, trovandosi di fronte l'uscio sbarrato, lo ha sfonda­to. Non contento, in base alle testi­monianze, avrebbe letteralmente distrutto tutto quanto si è trovato di fronte nell'appartamento dei dirim­pettai provocando così danni per svariate migliaia di franchi che non è chiaro ora chi dovrà risarcire.
RED.


Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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