Da: La regione, 16.04.08, pag 4
‘Salari da fame’ per chi non ha un Ccl
Saverio Lurati,
nel suo rapporto di minoranza della Gestione, ha presentato le cifre e
non è proprio un bel vedere: salari inferiori ai 3.000 franchi mensili
in poche aziende industriali quasi tutte attive nel Mendrisiotto. «
Salari da fame
» ha commentato il deputato socialista che chiedeva, tramite una
mozione, l’abolizione dei «salari d’uso» (quelli usuali erogati a chi
non è sottoposto a contratto collettivo), sostituendoli con uno
«stipendio mediano » calcolato su base svizzera. «
La libertà di un’azienda termina dove finisce
la dignità del lavoratore
» ha commentato
Raoul Ghisletta.
Come è possibile, si è chiesto il capogruppo socialista, rendere
legali simili salari che di fatto sono anticostituzionali? «
Come fa lo Stato a promuovere
( tramite sussidi o agevolazioni fiscali, ndr)
aziende che versano salari da fame?
» . Fateci sapere quali sono le aziende beneficiate, chiedeva la
mozione Lurati. Chiedeva e non lo chiederà più perché la maggioranza
del parlamento (38 sì e 23 no) ha accolto il parere della maggioranza
della Gestione, nonché del governo:
quanto richiesto non è possibile soddisfare perché si va contro i termini legali.
La questione merita giusta attenzione, ha precisato
Giovanni Merlini,
perché il rischio di abusi ( con la libera circolazione delle persone) è reale. Però «
il modello ticinese per le misure di accompagnamento agli accordi
bilaterali con l’Unione europea ha dato buona prova contro il dumping
salariale
» ha precisato il presidente del Plr. Introdurre un « salario mediano svizzero » ? «
Siamo contrari perché estraneo alla tradizione federale
» .
Come non è possibile rendere pubblico l’elenco delle ditte beneficiate: «
Sarebbe una violazione alla norma sulla protezione dei dati e del segreto d’ufficio
» ha precisato a sua volta
Laura Sadis,
direttrice del Dfe. Ma i cosiddetti salari d’uso, ha rilanciato
Lurati, sono discriminanti nei confronti delle donne e dunque
anticostituzionali. «
Sono posti di lavoro solo per frontalieri
- ha aggiunto il deputato socialista -
perché un ticinese con quegli stipendi non ci vive
» . Già, ma così sia per la volontà del parlamento.


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