In Italia, nonostante la modifica della legge a favore dei figli e dei padri, i pregiudizi dei Giudici a favore della madre restano e l'applicazione della legge rimane inattuata.
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Giovedì, 28 Febbraio 2008 - 08:12
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Padri separati: il ruolo del padre nella crescita dei figli
Papà separati organizzano il 5° Daddy's Pride
Sotto i riflettori, il ruolo del padre nella crescita dei figli
I papà separati scendono in piazza per la quinta edizione del Daddy's Pride (l'orgoglio di essere papà). La manifestazione, in programma per il 16 marzo nella Capitale, in abbinamento alla Maratona di Roma, vuole sensibilizzare l'opinione pubblica sul ruolo fondamentale del padre, insieme a quello della madre, nella vita dei figli dopo la separazione, cosi come sancito anche dalla recente legge sull'affido condiviso.
La legge, che avrebbe dovuto consentire ad entrambi i genitori, ed in modo particolare anche al papà di esercitare il proprio ruolo nei confronti dei figli, continua ad essere applicata considerando la figura paterna di serie B. Nonostante sia sancito il diritto del figlio ad avere un rapporto significativo ed equilibrato con entrambi i genitori, vige ancora la regola della frequentazione settimanale, tra figli e padri, limitatamente a 6 ore la settimana.
<<Siamo padri che non intendono assolutamente perdere il proprio ruolo di genitore - riferisce Antonio Saggese, dell'associazione PapàSeparati Lombardia Onlus - Sei ore la settimana, non rappresentano un rapporto significativo, e soprattutto equilibrato, con i nostri figli. Abbiamo sottoposto al precedente Ministro della Giustizia una piattaforma, adeguatamente e razionalmente articolata tra tempi scolastici e festivi dei nostri figli, al fine di garantire almeno un periodo di 22 settimane ogni anno con ciascuno dei due genitori>>.
La mancata attuazione di tempi paritetici di frequentazione tra padre e figlio, sta alla base dell'assegno di mantenimento. <<Chiediamo che il mantenimento sia diretto. Infatti, se nostro figlio sta metà del suo tempo con la madre e metà con il padre, soprattutto nei casi di redditi analoghi, non si capisce perché si dovrebbe continuare a pagare mensilmente un assegno, che potrebbe essere utilizzato direttamente dai genitori non collocatari/affidatari per le cure necessarie del minore>>.
Sui padri separati continua a riversarsi l'intero peso economico di una separazione coniugale. Oltre al mantenimento c'è la casa, che, stando alla nuova legge, sarebbe dovuta diventare oggetto di regolamento economico tra i genitori, ma che continua ad essere assegnata alla madre costringendo il padre a trovare sistemazioni di ripiego.
L'ultima denuncia arriva infatti dalla Caritas: nei dormitori e nelle mense aumentano gli uomini separati ridotti in povertà. Un dramma, che almeno in Ligura, si sta tentando di superare con una proposta regionale a favore dei padri separati.
<<Iniziative analoghe dovrebbero decollare in tutto il paese, anche se in realtà vogliamo mantenere alta la dignità dei padri, e non ricorrere a questi interventi sociali; ha continuato Saggese - per una soluzione a costo zero sui bilanci dello stato, basterebbe rispettare il diritto della proprietà della casa coniugale o provvedere al suo regolamento. Insomma una casa con il papà, una casa con la mamma>>.
Infine un appello a ritrovarsi tutti al Daddy's Pride, indipendentemente dallo stato di separazione o meno, per la salvaguardia della sana crescita dei propri figli. <<Nel programma del 2007 di Barack Obama, sulla paternità responsabile - conclude Saggese - è stato pubblicato, infatti, un rapporto da cui si evince che i figli cresciuti senza la presenza del padre, sono a drammatico e maggior rischio di commettere crimini, abbandonare gli studi, fare uso di droghe. Invitiamo tutti a partecipare il 16 marzo a Roma per il Daddy's Pride (l'orgoglio di essere papà).>>
fonte e Info http://www.papaseparatilombardia.org/


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