Da: CdT 13.12.12 pag 13
Giustizia. Il Tribunale penale marcia da solo
Licenziato il messaggio che punta al divorzio da quello d'Appello - Gobbi: «Si tratta di una riforma necessaria» Il Governo conferma intanto la volontà di trasferire la sede da Lugano a Bellinzona, ma sarà musica del futuro
■ «Si tratta di una riforma necessaria per procedere ad un riassetto generale di tutta l'organizzazione giudiziaria che ricalca quanto sta avvenendo a livello nazionale. Abbiamo poi colto l'occasione dell'insediamento del Tribunale penale federale (TPF) a Bellinzona anche come punto di partenza per rivedere la struttura di tutto l'apparato giudicante». Con queste parole il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi spiega il progetto di separazione del Tribunale penale cantonale (TPC) dal Tribunale di appello.
L'ipotesi era già stata annunciata in giugno in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario e non erano mancate le reazioni negative. I giudici del Tribunale penale cantonale - per voce del loro presidente, Claudio Zali - avevano infatti espresso sulle colonne del nostro giornale forti riserve contro gli scenari che si stavano prospettando per il loro ufficio (scorporo dal Tribunale d'appello, appunto, e trasferimento da Lugano entro uno o due anni). Qualcuno aveva perfino avanzato l'ipotesi di lasciare la sua funzione qualora i cambiamenti si fossero concretizzati nella forma annunciata.
Le tensioni sono rientrate? «Credo che tutti abbiano capito che non era nostra intenzione mettere in atto una di rivoluzione in tempi stretti. Tra l'altro - aggiunge Gobbi - vengono garantiti fino allo scadere del mandato i diritti acquisiti per i giudici eletti. Senza dimenticare che lo scorporo logistico non avverrà prima dei prossimi cinque anni».
Rivoluzione istituzionale
Quanto deciso ieri dal Governo rappresenta ad ogni modo una vera e propria rivoluzione dal profilo istituzionale: in Ticino infatti i giudici del Tribunale penale cantonale (TPC) hanno lo statuto di giudici del Tribunale di appello da almeno 100 anni. Quali dunque le ragioni alla base di questa scelta? A spingere il Consiglio di Stato ad intraprendere la strada della separazione è stata in primo luogo la coesistenza nel medesimo tribunale dell'autorità di prima istanza, il TPC, e quella di seconda istanza, la Corte di appello e revisione penale. Ebbene, viene osservato in una nota, la possibilità contemplata (dal 2011) nel codice di procedura penale di impugnare di fronte alla Corte d'appello le sentenze del Tribunale penale cantonale fa sì che oggi all'interno di un unico organo, siano collocate due autorità giudiziarie (una superiore ed una inferiore) con la medesima latitudine di giudizio, sia per quanto riguarda i fatti sia per il diritto. Una situazione giudicata «inopportuna» che ha reso necessaria una riorganizzazione strutturale. E ciò anche alla luce del fatto che «i principi di indipendenza e imparzialità dei tribunali vengono interpretati dalla giurisprudenza e dalla dottrina in maniera sempre più restrittiva».
Non tutti sono d'accordo
La scelta di procedere alla separazione - osserva ancora il Governo - è giunta al termine di un processo di consultazione e discussione durato anni. L'impostazione è stata condivisa dall'Ordine degli avvocati e dalle autorità giudiziarie penali con la sola eccezione - viene osservato - dello stesso Tribunale penale cantonale. Come detto, i membri di quest'autorità non avevano mancato di manifestare il proprio disappunto a fronte di uno scenario in cui la privazione dello statuto di giudici del Tribunale di appello (carica alla quale erano stati eletti dal Parlamento sino al 31 maggio 2018) veniva vista come una sorta di declassamento. Argomentazioni che verranno ora rivalutate in sede di esame del messaggio in vista della discussione in Gran Consiglio.
I tempi saranno lunghi
A generare perplessità era stata poi la prospettiva di un trasferimento del TPC dall'attuale sede luganese di via Pretorio a Bellinzona. Ipotesi che viene confermata dal Consiglio di Stato: l'obiettivo è in pratica quello di «concentrare nella capitale un unico comparto dedicato al diritto penale», sfruttando anche la presenza del Tribunale penale federale.
Contrariamente a quanto annunciato in un primo momento (e temuto da alcuni) non sarà musica dei prossimi mesi. Il Tribunale penale cantonale - conclude infatti la nota - dovrebbe essere trasferito a Bellinzona nei locali del Pretorio (in fase di ristrutturazione). «Sino all'ultimazione definitiva degli spazi, esso continuerà tuttavia ad operare all'interno di Palazzo di giustizia a Lugano». GI.RI.-GI.M

RIFORMA In Ticino, i giudici del Tribunale penale cantonale (TPC) hanno lo statuto di giudici del Tribunale di appello da almeno 100 anni.
(FOTOGONNELLA)


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