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LAMal incontestabile Impossibile far modificare i premi dai tribunali

Da: CdT 3.12.08 pag 4


 Secondo una sentenza del TFA i giudici possono intervenire soltanto in caso di abuso manifesto - Annullata una sentenza del Tribunale delle assicurazioni di Ginevra

  Gli assicurati hanno poche probabilità di successo se contestano il loro premio malattia davanti a un tribunale:l'autoritgiudiziaria puintervenire soltanto nel caso di un abuso manifesto. Questo il succo di una sentenza pubblicata ieri dal Tribunale federale della assicurazioni di Lucerna, che ha respinto il ricorso di un avvocato ginevrino, il quale contestava un aumento risalente a 8 anni fa.
  La suprema corte ha annullato una sentenza del Tribunale delle assicurazioni del canton Ginevra, che in febbraio aveva dato ragione all'avvocato Mauro Poggia, presidente onorario dell' Associazione svizzera degli assicurati, che contestava un aumento da 200 a 218 franchi del premio LAMal per il 2001 da parte della Mutuel Assurances. La corte ginevrina aveva criticato la poca trasparenza dei conti dell'assicuratore. A suo avviso­un fascio di indizi convergenti permette di dimostrare che una parte dei versamenti effettuati (...) serviva a generare un utile non ridistribuito a profitto del Groupe Mutuel.
  Il TFA ha dato invece prova di grande riserva al riguardo. Secondo la II Corte di diritto sociale il controllo della struttura dei costi di un'assicurazione incombe in primo luogo al Consiglio federale e all' Ufficio federale della sanitpubblica, non ai giudici. L'autorit giudiziaria deve intervenire solo in caso di un abuso manifesto. Ora, nulla dimostra che i costi amministrativi della Mutuel Assurances nel 2000 andassero oltre ogni ragionevolezza al punto da non essere picompatibili con il principio di economicit, anche se superavano lievemente la media generale (8,2% contro 6,9%).
  Il TF scarta un altro argomento addotto, riguardante la ripartizione dei costi amministrativi tra assicurazione di base e complementare. A suo avviso non ci sono elementi di prova sufficienti per sostenere che la ripartizione non­avvenuta in modo corretto, ­nonostante le affermazioni talvolta ambigue fatte dagli organi di revisione interpellati.
  Mauro Poggia sidetto deluso per la sconfitto in quello che considerava un processo pilota, non solo per luima per tutti gli assicurati del paese. A suo avviso la decisione dei giudici federali­pipolitica che giuridica. Temendo di dover far fronte a una valanga di ricorsi, i magistrati hanno avuto paura di dire se hanno­fatto un ragionamento che non corrisponde a quanto si avrebbe il diritto di aspettarsi dal Tribunale federale.

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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