Svizzera This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Ex-passatore, il Mattinonline va in Procura. La replica del Domenicale.

Da: CdT 3.2.09 pag 7

Ex-passatore, il Mattinonline va in Procura


  La Commissione delle petizio­ni e dei ricorsi ha deciso di segna­lare al Ministero pubblico il Mat­tinonline per aver divulgato le ge­neralità di un richiedente la na­turalizzazione. Il caso al centro dell'attenzione è ancora una vol­ta quello dell'ex passatore di ori­gine balcanica che aveva chiesto la cittadinanza svizzera, ritiran­do poi la domanda di naturaliz­zazione una volta emersi i suoi precedenti penali. Una vicenda che era stata al centro della crona­ca (CdT del 18 novembre 2008) e aveva destato scalpore perché l'uomo è al beneficio di un'ingen­te rendita di invalidità. Sulla base dei dati raccolti la commissione aveva deciso di segnalare il caso specifico alla procura, ieri ha fat­to altrettanto nei confronti di chi ha divulgato le sue generalità. La Petizioni, riunita sotto la presi­denza di Yasar Ravi ha prosegui­to la discussione sulla petizione «sì all'aumento degli asili nido».

 

 

La replica della redazione del domenicale

Da: www.tio.ch

Notizia del 03/02/2009 - 21:39

TICINO
Il Mattino segnalato al Ministero pubblico? La replica della redazione del domenicale

UGANO - "Apprendiamo che la Commissione delle Petizioni del Gran Consiglio a maggioranza intenderebbe segnalare il Mattino della domenica al Ministero pubblico": così la redazione del domenicale in un comunicato stampa appena diramato.

Ricordiamo che il motivo della segnalazione è la pubblicazione (che, viene sottolineato nella nota stampa, sarebbe avvenuta sul Mattinonline e non sull'edizione cartacea) delle generalità di un cittadino straniero (con pesanti precedenti penali nonché sospettato di lavoro nero, abuso di prestazioni sociali, evasione fiscale ecc., e per questo a sua volta segnalato al Ministero pubblico) che "nonostante un simile curricolo - sottolineano i redattori de Il Mattino - ha ancora avuto la faccia tosta di richiedere la naturalizzazione oltretutto presentandosi con modalità arroganti". La denuncia in relazione alla pubblicazione sul Mattinonline avverrebbe per il titolo di presunta violazione del segreto d'ufficio.

Al proposito, la redazione del domenica fa alcune osservazioni. Innanzitutto, afferma che "la Commissione delle Petizioni farebbe meglio a preoccuparsi di sventare le troppe 'naturalizzazioni facili' e i numerosi abusi in questo campo invece di perdere il proprio tempo, profumatamente pagato dal cittadino contribuente, nell'allestire dossier all'indirizzo del Ministero pubblico per presunta violazione del segreto d'ufficio nei confronti di chi denuncia flagranti tentativi di abuso nelle naturalizzazioni con nomi e cognomi degli autori". In secondo luogo, scrive che il Mattino, se sarà confrontato con casi analoghi a quelli in oggetto, continuerà a pubblicare, ogni volta che ne sarà in possesso, nomi e cognomi di chi tenta di ottenere la cittadinanza svizzera vantando una fedina penale disastrata e sospetti abusi di vario genere.

Nel comunicato stampa viene inoltre ironicamente spiegato che, se la maggioranza della Commissione delle Petizioni del Gran Consiglio vuole avere voce in capitolo su ciò che pubblica il Mattino della domenica o il Mattinonline, "non ha che da comprarseli mettendo sul tavolo 5 milioni di franchi in contanti".

"Aspettiamo di vedere con che coraggio il già screditato Ministero pubblico ticinese peggiorerà ulteriormente la propria posizione indagando sulla fuga di notizie (!) per fatti veri ed accertati, prima che sui fatti in questione", scrivono infine i redattori de Il Mattino, che aggiungono: "Un copione che, peraltro, ci risulta già noto (vedi caso rapporto KPMG su AET)". E concludono affermando che, "poiché all'interno della redazione del Mattino nessuno ha tempo da perdere, annunciamo fin d'ora che non daremo seguito ad alcuna convocazione o richiesta di informazioni relativa alla segnalazione in oggetto".

 

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Comments

Newspaper

Movimento Papageno examines the legal and social impact of separation and divorce, with particular attention to the well-being of minors and shared parental responsibility.

We provide documentation and analysis to support informed decisions and balanced public discussion in Ticino and Switzerland.

Subscribe to receive updates.

A warned man is half saved

Best interests of minors

Harm to minors

Latest Posts