Da: CdT 26.1.2011 pag 17
VITTIMA NON CREDIBILE
Urto a Rancate: cade l'accusa e rimane la multa
■ È stato prosciolto dalle accuse di infrazione alla norme della circolazione e di inosservanza intenzionale dei doveri in caso di infortunio. È stata confermata solo quest'ultima ma per negligenza, tanto che da una condanna con decreto d'accusa a 20 aliquote di 90 franchi più una multa di 500 franchi è rimasta solo la multa. Di questo caso un po' singolare si è parlato ieri in Pretura penale a Bellinzona. Protagonista è stato un giovane che due anni fa circolava in autovettura in via Penate a Rancate. Lungo il bordo della strada c'era un uomo che, a suo dire, avrebbe invitato il conducente a rallentare ma quest'ultimo lo avrebbe urtato, procurandogli la frattura di un piede. Una tesi confutata dalla difesa, sostenuta dall'avvocato Luca Maghetti, che attraverso una perizia di parte ha dimostrato che è stato il pedone a dare un calcio alla vettura in moto. Nel corso del dibattimento, il giudice ha potuto constatare le diverse versioni date dalla vittima in merito all'incidente, non giudicandola pertanto credibile. Non essendo stata dimostrato il superamento dei limiti di velocità e cadute le accuse principali, al giovane automobilista è stata comunque irrogata la multa in quanto si è allontanato dal luogo dell'incidente invece di comunque fermarsi e chiamare la polizia, cosa che peraltro ha fatto qualche minuto dopo. LUBER


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