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E le vittime della giustizia?

Da: La regione 13.5.09 pag 34, di ENZO CASTELLI, LOSONE

La vita umana è costellata da numerose festività dedicate ai tanti avvenimenti, lieti o tristi, che la storia ci ha tramandato, come la giornata dei Lavoratori o quella della Mamma (1 e 8 Maggio). Le ricorrenze sono anche motivo di studio, approfondimento o memoria su un dato argomento. Gli anniversari che il calendario ci propone, quasi giornalmente, sono tantissimi e di ogni genere.

Mi chiedo se non esista (e allora bisognerebbe programmarla) anche una giornata dedicata alle Vittime dell'Ingiustizia che i cittadini subiscono proprio da parte di quelle stesse autorità, preposte alla propria difesa e da parte della stessa Giustizia o Magistratura. La mia non è una richiesta folcloristica o di presa in giro, ma una esigenza vera e attuale per non dimenticare le numerose ingiustizie che subiamo giornalmente. Sembra strano, ma esse sono numerose e di vario genere, dalle semplici multe per i motivi più vari, alle ingiustizie vere e proprie, causate da sentenze o da non riconoscimenti della verità dei fatti. Poiché nel nostro sistema giudiziario non esistono gli Ispettori della Magistratura o un qualsiasi difensore civico (Ombudsman) tra i cittadini e le Istituzioni, le ingiustizie sono sempre piu' numerose, in quanto molti cittadini non osano, per ragioni di costi finanziari, rivolgersi al Tribunale Federale, ultima istanza del nostro sistema giudiziario. (...)

On. Pedrazzini, come direttore del Dipartimento che dirige, lei è responsabile tre volte:

1. È responsabile nei confronti di tutti i cittadini che hanno il diritto di essere ben difesi dalle leggi.

2. Ha una responsabilità di controllo sulle attività dei Notai e quindi deve sapere se questi fanno tutti il proprio dovere.

3. Appartiene anche al suo Dipartimento la responsabilità sull'organizzazione pratica e il corretto agire della Magistratura. Con ciò non intendo le decisioni giuridiche, ma mi riferisco al fatto se certi procuratori utilizzano tutti i mezzi che hanno a disposizione nell'accertamento della verità.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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