Da: Mattino della domenica, 13.3.11 pag 11
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Il 26 gennaio 2010 il deputato leghista Silvano Bergonzoli ha inoltrato una interrogazione al CdS chiedendo informazioni sullo scarso impegno del Pretore Marco Peverelli. Nella sua Risposta il CdS, invocando (more solito solo a parole) la tradizionale separazione dei poteri, non ha dato risposta alle domande poste.
Per questo motivo, in data 24 marzo 2010 Bergonzoli ha fatto la medesima richiesta al Consiglio della Magistratura, richiesta sottoscritta da altri 12 Deputati chiedendo quanto segue:
1. Il Consiglio della Magistratura è al corrente di questo scarso impegno da parte del pretore Peverelli?
2. Il Consiglio della Magistratura ha già ricevuto segnalazioni, lamentele e richieste di intervento al riguardo?
3. In caso affermativo, cosa è stato fatto per migliorare questa deplorevole situazione?
4. Per dimostrare irrevocabilmente e senza tante scuse, la fondatezza di questo nostro intervento chiediamo che venga fornita una precisa distinta con i dati seguenti: a) quante cause sono pendenti presso questa Pretura? b) Queste pendenze sono “riposanti” da quanto tempo nel dettaglio annuale? c) Quante cause ha risolto lo stesso negli ultimi 5 anni suddiviso anno per anno? d) Quante cause e istanze sono pendenti presso Ie altre 5 Preture e quali le risoluzioni annuali? Il 17 dicembre 2010 la risposta del CdM che comunica: “In risposta al suo scritto 24 marzo 2010, la informo che il Consiglio della magistratura, nell’ambito della procedura di preavviso ex art. 79 cpv 2 lett. F LOG (conclusosi lo scorso 2 febbraio) ha verificato l’operato del pretore Marco Peverelli (così come quello dei suoi colleghi) sull’arco di tutto il periodo di nomina dello scorso mandato.” Da questa risposta si può evincere, che il Consiglio della Magistratura non ha risposto a nessuna delle domande. Ma, ….e questo è il colmo, poiché, come potete notare nella risposta è dichiarato in modo molto chiaro: “l’indagine è stata effettuata il 2 febbraio 2010”, cioè ben 50 giorni prima dell’inoltro della richiesta del 24 marzo 2010 !!!” Vuoi vedere che il CdM possiede il medesimo dono che ha contribuito a santificare Padre Pio della preveggenza?
Se questo è il metodo di lavoro del Consiglio della Magistratura, organo supremo di controllo giudiziario e controllore dell’operato dei magistrati, non si può pretendere che la magistratura possa funzionare bene.
Di conseguenza, in aggiunta alle domande già poste (da 1 a 4), si chiede pure di voler spiegare:
5. Per quale ragione la procedura di preavviso risulta conclusa il 2 febbraio 2010 mentre la mia precisa richiesta d’informazioni data del 24 marzo 2010?
6. Come è possibile che avete giudicato buono il lavoro del Pretore Peverelli?
Tenuto anche in considerazione la lettera a voi spedita dal Sig. Luciano Poli il 4 gennaio u.s. nella quale vengono evidenziati 3 casi che dimostrano chiaramente l’incompetenza del Pretore Marco Peverelli, vi rendete conto che avete fornito delle false informazioni al Gran Consiglio sul lavoro svolto dal Pretore Peverelli?
Ma vi è di più, dopo l’inoltro della prima richiesta ho ricevuto molte altre segnalazioni da parte di cittadini e di avvocati sull’operato del pretore Marco Peverelli:
7. Inoltre vi chiedo cortesemente e nuovamente di volermi rispondere alle domande da 1 a 4, fornendomi in modo esatto i dati richiesti (vedi numero di cause pendenti, cause evase, anno per anno, ecc. ecc.).
Anche se la vostra valutazione dell’operato del Pretore Marco Peverelli è positiva, i deputati che hanno inoltrato la richiesta di informazioni vogliono essere a conoscenza dei dati richiesti per esprimere una loro valutazione, a prescindere dal giudizio del potere giudiziario, ciò a maggior ragione quando si constata che esso è totalmente smentito dalla lettera del signor Poli.
Bergonzoli ha ricevuto diverse lettere di lamentele da parte di cittadini e anche da avvocati che però desiderano mantenere il segreto. Per contro, oltre a Poli anche il signor Bucher denuncia un fatto che lo ha visto implicato in una diatriba durata undici anni e per mancanza di finanziamento ha dovuto soccombere ingiustamente. Lettera che ora lo stesso Bergonzoli ha trasmesso all’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio.
La lettera di Bergonzoli è stata inviata all’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio invitandolo a far si che il Consiglio di Stato quando riceve una interrogazione che concerne la Magistratura, la smetta di trincerarsi dietro la solita “separazione dei poteri”, ma sarebbe auspicabile che sia lo stesso Consiglio di Stato a trasmettere l’interrogazione al Consiglio della Magistratura pretendendo una esaustiva risposta.
Bergonzoli chiede all’Ufficio presidenziale di convocare il Presidente e qualche rappresentate del CdM per le dovute spiegazioni all’autorità legislativa che nomina e retribuisce i Magistrati. La soluzione sarebbe quella di ritornare alle elezioni dei Magistrati con il voto popolare e creare un Consiglio della Magistratura nel quale non vi siano Magistrati in carica.



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