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Gioventù scatenata nel Bellinzonese. Negli ultimi cinque
mesi la Gendarmeria Territoriale ha fermato 55 giovani - di cui ben 44
minorenni - residenti perlopiù nella nostra regione (tranne un paio
del Locarnese) perché autori di vari reati. Ieri la Polizia cantonale
ha diffuso il bilancio di diverse inchieste svolte da maggio a
settembre. La lista dei reati per i quali i ragazzi sono finiti nei
guai si commenta da sola: lesioni semplici, vie di fatto, furto,
danneggiamento, abuso di un impianto per l'elaborazione di dati,
ricettazione, violazione di domicilio, incendio intenzionale nonché
violazioni alla Legge sugli stupefacenti e a quella sulla circolazione.
Per quattro di loro sono pure scattate le manette. Ingenti sia i danni
provocati che il valore della refurtiva sottratta, rispettivamente 33
mila e oltre 38 mila franchi. Quanto
alla droga, invece, è stato dichiarato il consumo di oltre un
chilo di marijuana e lo spaccio di oltre 170 grammi. Le indagini hanno
permesso
di dare un nome agli autori di numerosi episodi di cronaca: dai
raid
al bagno pubblico a diversi furti nei chioschi, passando per i vandalismi alle
Medie 1 cittadine.
Questi gravi fatti non hanno lasciato indifferente l'autorità politica
della Turrita. Da noi interpellata la capodicastero Giovani
Flavia Marone
ha espresso il pieno convincimento che «
un rafforzamento della politica giovanile è fondamentale per
prevenire altri episodi spiacevoli. I giovani hanno bisogno di
risposte che purtroppo delinquendo cercano in un altro modo. Per
questo li invito caldamente a prendere contatto con la Commissione
Attività giovanili per esprimere le loro volontà
». La realizzazione, finalmente, del tanto auspicato Centro giovanile
(la Casetta ex Zoni è sempre disabitata) potrebbe risolvere la
situazione, o quantomeno offrire ai ragazzi una struttura in cui
trovarsi invece che perpetrare reati... «
Certamente. Bellinzona è l'unica città in Ticino a non avere una
struttura simile che ritengo fondamentale e che voglio fortemente
diventi presto realtà
-
risponde la nostra interlocutrice -.
Ora sembra che vi sia unanimità sia all'interno dell'Esecutivo
che tra le varie forze politiche. La bozza del relativo messaggio è
pronta e nei prossimi mesi dovrebbe venir licenziato. Il progetto,
comunque, va di pari passo con un'altra iniziativa, ovvero con lo
stabile che la fondazione Ingrado vorrebbe costruire in zona Espocentro
e che potrebbe ospitare lo stesso Centro giovanile
»
.
Tra gli obiettivi dell'Esecutivo per la corrente legislatura figura anche la costruzione di uno
skate- park,
un'ulteriore offerta di aggregazione per i giovani... «
Con il Dicastero e la Commissione ci stiamo attivando, con l'aiuto
di un gruppo di giovani, per trovare la migliore ubicazione in città
», conclude Flavia Marone.
Tornando alle inchieste, due in particolare meritano qualche nota a
parte. Quelle denominate ‘Ripresa' e ‘Nebbia'. Nella prima sono stati
coinvolti 19 minorenni
(di cui i quattro arrestati) e tre maggiorenni. Gli autori hanno
causato danni per oltre 6'600 franchi, asportato refurtiva per poco
meno di 27 mila che in gran parte sono finiti in marijuana (oltre otto
etti quelli individuati: 650 grammi consumati e 170 spacciati). I fatti
si sono svolti a Bellinzona e nei Comuni limitrofi ai danni di vari
esercizi pubblici e privati. Per quanto attiene la seconda indagine, i
protagonisti sono stati 12 minorenni colpevoli di vari
danneggiamenti (fra gli altri come detto all'ex Ginnasio della
Capitale). Anche loro, come i ragazzi finiti nelle maglie di ‘Ripresa',
erano dediti a fumare spinelli. Sono infine stati identificati pure i
due autori - un minorenne e un maggiorenne - dell'incendio
intenzionale di un ombrellone e di alcuni mobili del Tea-room
Peverelli di Piazza Collegiata appiccato lo scorso 21 giugno. Il rogo
causò danni per più di 21 mila franchi.
DELDA
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