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Operatore contro il disagio giovanile

Da: La Regione, 20.02.2008, pagina22

 

Antenne contro il disagio sociale
Il Municipio di Tenero-Contra verso l’assunzione, a tempo parziale, del suo primo operatore


Aiuto e consulenza a giovani, famiglie e anziani che vivono situazioni di disa­gio sociale e/o economico; intervento a favore di persone in difficoltà, «
fornendo una prima risposta ai bisogni e attivando le risorse e i servizi necessari »; collabora­zione con la rete dei servizi esistente « per rendere sempre più puntuali ed effi­caci le risposte al disagio sociale, coordi­nando gli interventi »; e assunzione di casi di curatela e tutela, in collaborazio­ne con la Commissione tutoria regiona­le di Minusio. Queste le mansioni che a Tenero-Contra verranno svolte – ini­zialmente un giorno a settimana – dall’o­peratore sociale che a breve termine verrà assunto (o assunta) dal Comune. Il concorso, bandito di recente, ha suscita­to un notevole interesse, tanto che le can­didature inoltrate erano state più di 20. Nei prossimi giorni una delegazione municipale incontrerà i primi candidati selezionati. L’idea di introdurre una fi­gura simile era stata portata in Munici­pio dalla capodicastero socialità Bruna Mariotti Cattori. Su quell’onda l’Esecu­tivo aveva deciso di inserire a preventivo 2008 una posta di 20 mila franchi, poi ap­provata di buon grado dal Consiglio co­munale. « Confermo che la procedura d’assunzione è ben avviata – dice il sinda­co Paolo Galliciotti a laRegione Ticino
e ricordo che i motivi in base ai quali è se­condo noi necessario introdurre questa funzione (benché per ora soltanto al 20 per cento) sono essenzialmente due. In pri­mo luogo assistiamo ad un aumento dei costi sociali, ma l’impressione è che si pos­sa arrestare questa tendenza creando un mediatore che possa aiutare alcuni cosid­detti
“casi sociali” ad integrarsi, e che a monte verifichi se chi beneficia dell’assi­stenza sociale perché non lavora fa tutto quanto è in suo potere per trovare un’occu­pazione ». Secondariamente, prosegue Galliciotti, « sappiamo che ci sono situa­zioni critiche o potenzialmente difficili che se affrontate sul nascere possono esse­re risolte. Parlo di casi sociali correlati al disagio giovanile, e provocati magari da “vuoti” che si possono creare dopo la fine della scuola dell’obbligo, in mancanza di una pronta opportunità di apprendistato. Crediamo che la presenza di una persona attenta a queste situazioni possa rivelarsi di grande importanza sia per il singolo individuo, sia per l’ente pubblico ».
In questi anni – si legge nel commento alla posta di 20 mila franchi inserita a preventivo – «
sempre più Comuni hanno sentito l’esigenza di disporre di un opera­tore sociale per cercare di dare una rispo­sta al disagio sociale che spesso porta al disagio economico e quindi all’assi­stenza ». L’intenzione è effettuare, con il primo operatore sociale assunto al 20 per cento, un periodo di prova di 1­2 anni. Poi « saremo in grado di valutare se la scelta di far capo a questa figura ha avuto un esito positivo ».
Dopo 20 anni a Locarno

Ricordiamo infine che lunedì prossi­mo 25 febbraio il Consiglio comunale di Locarno sarà chiamato a pronunciarsi sulla mozione di Elena Zaccheo (Plr) e confirmatari per l’istituzione dell’opera­tore di prossimità. Un tema di cui a Lo­carno si parla ormai da un ventennio
(già nel 1998 vi era stata una mozione della Sinistra) e che ora sta finalmente per andare in porto, considerato che da parte commissionale è già stato dato il via libera e che il Municipio ha inserito nei preventivi di quest’anno un importo di 40 mila franchi appunto per l’attività di un operatore di prossimità, come ri­chiesto anche in un rapporto favorevole emesso dal Gruppo operativo perma­nente sul disagio giovanile. All’iniziati­va dovrebbero contribuire anche altri Comuni della regione, nel frattempo coinvolti per la sinergia che la nuova fi­gura dell’operatore comporta nell’ambi­to del progetto pilota “Mentoring”, por­tato avanti dal Cantone in collaborazio­ne con la Città di Locarno e la Pro Ju­ventute, facendo capo al Fondo naziona­le dell’oro in esubero. d.mar.

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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