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Ora sono da tutelare i diritti degli uomini

Da: www.caffe.ch 18.3.12

Tanti doveri, ma anche diritti per i padri che vorrebbero avere più possibilità di vivere accanto ai loro figli. Soprattutto in un'era di stress da lavoro, di conflitti familiari, separazioni, affidamenti dei figli. A quarant'anni dal diritto di voto alle donne, la condizione femminile ha fatto così tanti passi avanti che, nel Canton Zurigo, si è resa necessaria la nomina di un "mister-maschio". Ovvero di qualcuno che si occupi della tutela dei diritti degli uomini. Incarico attribuito al 39enne Markus Theunert, laurea in psicologia e sociologia, da anni paladino delle rivendicazioni al maschile. In particolare dei giovani e dei padri che lavorano. Dal 2005, tra l'altro, è presidente di Männer.ch, sorta di lobby maschile della Svizzera tedesca.
 
La creazione del ruolo di delegato alla questione maschile ha fatto storcere il naso a Sylvie Durrer, responsabile dell'Ufficio federale per l'eguaglianza. Per lei "la parità deve riguardare, sempre, entrambi i sessi; tanto che io, pur essendo donna, non sono delegata solo alla condizione femminile".
"Per quanto ci riguarda - fa sapere l'autorità cantonale zurighese - l'eguaglianza tra i due sessi è stata raggiunta, perché se è vero che in molti campi i salari degli uomini rimangono superiori, è altrettanto vero che molti padri e mariti fanno sempre più fatica a conciliare la vita professionale con quella famigliare". I dati raccolti da Theunert confermano la tendenza: "Il 90% degli uomini vorrebbe ridurre il proprio tempo di lavoro tuttavia solo il 15% ce la fa", spiega il delegato. "Il nostro compito è sensibilizzare gli uomini ad altri modelli di vita, spiegando che può essere interessante diminuire l'attività lavorativa, per occuparsi, maggiormente, dei figli", aggiunge Helena Trachsel, responsabile zurighese dell'Ufficio della parità, da cui dipende il nuovo delegato alla questione maschile. Il quale, tra l'altro, ha contribuito a creare la Festa svizzera dei papà. Una sorta di San Giuseppe laico, per intenderci, indipendentemente dall'importanza che la celebrazione può avere  nel rapporto tra padri e figli. "Beh,  la nostra festa del papà, avendo una maggiore valenza politica, è un pò diversa dalla vostra, in Ticino - dice Theunert -.  Lo scopo in ogni caso è quello di sensibilizzare maggiormente i padri al loro ruolo". Ma a rafforzare il legame tra padre e figlio, ad impedire che si diluisca tra separazione e tanti impegni quotidiani serve ben altro. "Ci vuole una diversa politica del personale da parte delle imprese, che riconosca il ruolo di padri dei loro dipendenti - conclude Theunert - . E misure politiche come i congedi paternità.La Confederazione deve introdurre una politica che riconosca il ruolo dei papà, i cui bisogni non sono sufficientemente considerati".
 
f.z.

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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