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I PADRI DIVORZIATI NON SONO DI SERIE B

Da: Caffe della domenica, 20.2.11, pag 13; IL PUNTO

CHANTAL TAUXE

Il caso di Alessia e Livia, le due gemelle scomparse da Saint-Sulpice, sta sollevando molta emozione nell’opinione pubblica. Il padre, Matthias Schepp, prima di morire sotto un treno ha scritto che “senza la custodia congiunta” non poteva andare avanti. La madre gli aveva appena ribadito la sua intenzione di divorziare.

Lunedì scorso, alcuni padri hanno protestato contro Simonetta Sommaruga. Il nuovo consigliere federale aveva appena rinviato l’introduzione automatica dell’autorità parentale congiunta. Sommaruga, infatti, ha chiesto di rielaborare il progetto di revisione per potervi integrare le questioni legate ai contributi di mantenimento. Un ritardo inaccettabile, hanno commentato i padri.

La legge sul divorzio è cambiata negli anni 1990. Il parlamento ha cancellato il concetto di colpa, che risaliva al 1912. Il nuovo diritto è entrato in vigore nel 2000. Nel 2005, una prima valutazione è stata fatta. Già nel 2004, il Ppd Reto Wehrli aveva lanciato una proposta per chiedere l’autorità parentale congiunta. Proposta accettata dal Parlamento.

Il divorzio è un fenomeno molto importante e non va sottovalutato, visto che un matrimonio su due si spacca. Nel 2009, 13’789 minorenni hanno dovuto affrontare la rottura definitiva della relazione tra i loro genitori.

Dal 2000, quattro ministri sono stati in carica al Dipartimento di giustizia e polizia: Ruth Metzler, Christoph Blocher, Eveline Widmer Schlumpf e, ora, Simonetta Sommaruga. Di conseguenza, alcuni argomenti non sono stati né affrontati né tanto meno approfonditi. Tant’è… La politica svizzera è fatta così. In questi ultimi anni abbiamo parlato e discusso più di minareti che di diritti dei padri.

Tuttavia, congelando l’iter legislativo, Simonetta Sommaruga ha seguito il pensiero delle donne socialiste, le quali difendono una visione ormai vecchissima della superiorità della madre rispetto al padre. La Germania, la Francia e l’Inghilterra hanno fatto della custodia congiunta la regola. È un segno di modernità. È il riconoscimento che il padre e la madre sono co-responsabili dei loro figli. Nella stessa misura e con gli stessi diritti. Un figlio non appartiene più alla madre che al padre. Una madre non ha più diritti di un padre. E ambedue hanno dei doveri verso i figli. E allora, trent’anni dopo l’articolo costituzionale sull’uguaglianza tra uomini e donne sarebbe ora di capirlo. E, quindi, di non relegare i padri divorziati in seconda fila. Perché non sono genitori di serie B.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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