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Violenza, non è colpa di scuola e famiglia

Da: Corriere del Ticino, 22.02.2008, pagina 52

 

Violenza, non è colpa di scuola e famiglia


Dalla famiglia nasce la violenza, almeno qualcuno ce lo sta inculcando nella mente. Un vigliacco capro espiatorio a dire il vero. Per tutto ciò che accade viene sempre incolpata la famiglia; e non dimentico la scuola. E pensare che la famiglia c’è da sempre, anzi è la base per la stessa sopravvivenza dell’uomo. Per famiglia intendo sia il gruppo tradizionale che la stessa comunità. Ma come ha fatto questa famiglia a permettere all’uomo di giungere fino ai nostri giorni se è la generatrice della violenza? Che strano.
A dire tutta la verità, la società tutta è violenta. La politica è violenza. La corruzione è violenza. L’ingiustizia è violenza. Il luogo di lavoro è violenza.
Le TV è violenza. La strada è violenza.
Ogni luogo è violenza. L’inquinamento è violenza. Il depredare il pianeta è violenza. L’estinzione delle specie terrestri, animali e vegetali è violenza.
Le polveri fini è violenza.
L’individualismo è pura violenza. Un piccolo esempio, è presto detto: una certa musica è istigatrice alla violenza.
Dove le «parole» istigano a uccidere nonni, genitori e poliziotti, chiunque, per il soldo. E il tutto è ben protetto e legittimato dalle leggi del «Business».
In parole povere e se si vuole essere onesti fino in fondo è questa nostra stessa società a dar linfa ed a sostenere sempre di più la violenza. Dobbiamo ringraziare anche una certa teoria scientifica, quella della selezione naturale. Selezione naturale che a dire il vero si contrappone all’armonia naturale terrestre e quindi… è tutto un bel dire. Questa teoria darwiniana che impone, in due parole, «che il debole deve soccombere». Teoria importata e acquisita in tutta fretta, come se fosse un dato di fatto inopinabile, per proteggere il nuovo dio, il soldo.
Qualcuno dirà che il denaro serve.
Certo e chi lo mette in dubbio, ma fino a che punto? Poiché se il denaro serve solo per fini egoistici di pochi, allora non ci siamo, poiché mette in serio pericolo la stessa sopravvivenza dell’uomo. Ecco la vera ed unica causa di questa violenza giovanile e adulta, non la famiglia e né la scuola. Queste sono le vere vittime e non il contrario.
Fino a che si guarderà alla famiglia o meglio ai gruppi di individui o meglio ancora all’individuo stesso come ad un essere non intelligente da «usa e getta» a piacimento, prepariamoci sempre di più al peggio. Tutti che «parlano» e straparlano a ripetizione, ma quanti insulti, a dire il vero, stanno ricevendo gratuitamente le famiglie e le scuole ogni benedetto giorno. Non bisogna essere dèi… per rendersene conto.
Tutto sbagliato? Forse.

Roberto Lupi,
Locarno Monte Bré

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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