Da: CdT 29.4.09 pag 16
Architettò falsa denuncia per violenza carnale, 37.enne condannato
S.DbL'uomo spinse una sua conoscente minorenne a denunciare il convivente dell'ex moglie, pluripregiudicato per reati legati alla pedofilia, per un'aggressione sessuale seguita da minacce di morte in realtà mai avvenute
«Volevo solo proteggere mia figlia. Sa, signora giudice, saperla risiedere sotto lo stesso tetto del convivente della mia ex moglie, pluripregiudicato per pedofilia, mi faceva letteralmente impazzire». Così ha tentato di giustificarsi il 37.enne cittadino italiano residente nel Bellinzonese da nove anni, comparso ieri in tribunale per rispondere del reato di denuncia mendace, in parte per istigazione. Una vicenda, quella rievocata di fronte alla Corte delle Assise correzionali di Bellinzona riunite a Lugano sotto la presidenza del giudice Agnese BalestraBianchi, nata all'interno di una situazione famigliare che definire disastrata è quasi riduttivo. Confrontato con un matrimonio andato a pezzi dopo qualche mese dalla sua celebrazione, nell'estate di quattro anni fa il 37.enne non ha retto alla relazione che la sua ex moglie (i due sono separati, ma non divorziati) aveva allacciato con un individuo poco raccomandabile. Soprattutto non riusciva a sopportare che sua figlia di quattro anni vivesse sotto lo stesso tetto con quell'uomo, già condannato a più riprese per reati legati alla pedofilia. E allora ha pensato bene di convincere una sua conoscente, minorenne all'epoca dei fatti, a sporgere denuncia contro il convivente dell'ex moglie per averla aggredita sessualmente e poi minacciata di morte. Interrogato sua volta dalla polizia, il 37.enne confermò la versione della ragazza. Ma gli inquirenti, anche dopo aver interrogato l'uomo oggetto della denuncia, avvertirono che la storia «puzzava». Difatti la giovane, messa alle strette, confessò in lacrime di aver sporto denuncia per un fatto mai accaduto. E anche il 37.enne svuotò ben presto il sacco, trasformandosi così da accusatore ad accusato. Per lui il procuratore pubblico Mario Branda ha chiesto una pena di 240 aliquote di almeno 30 franchi ciascuna, non opponendosi alla sospensione condizionale, e al pagamento di una multa di 1.000 franchi. L'avvocato Pietro Pellegrini, patrocinatore del 37.enne, si è battuto per la derubricazione del reato di denuncia mendace alla sola istigazione. Il procedimento penale contro il convivente dell'ex moglie, ha precisato, è stato infatti avviato a seguito della falsa denuncia sporta dalla conoscente dell'imputato. Tesi questa, che la giudice ha sposto, condannando il 37.enne a 180 aliquote da 30 franchi ciascuna sospese per un periodo i due anni e ad una multa di 450 franchi.
*******
Da: La regione 29.4.09 pag 12
Condannato per un gesto di gelosia
Una pena pecuniaria di 5'400 franchi sospesa con la condizionale e una multa di 450, oltre a un risarcimento di 300 per torto morale nei confronti della parte civile. È quanto costerà a un 36enne del Bellinzonese - condannato ieri a Lugano - il fatto di aver spinto una ragazza a presentare al Ministero pubblico una denuncia penale (basata su fatti inventati) nei confronti dell'uomo che aveva da poco stretto una relazione con sua moglie. A favore dell'imputato ha giocato il fatto di essere incensurato e di aver ammesso i fatti fin dall'inizio. Pizzaiolo in un ristorante della regione, il 36enne ha agito mosso da gelosia e preoccupazione. All'epoca dei fatti (giugno-luglio del 2006) era stato lasciato dalla moglie, che con la figlia era andata a convivere con un altro uomo. Oltre a voler recuperare il rapporto coniugale, il pizzaiolo temeva per l'incolumità della propria figlia. Il convivente della moglie era infatti già stato condannato per pedofilia. Ecco perché il 36enne aveva convinto una minorenne del Bellinzonese a sporgere denuncia penale contro il nuovo compagno della moglie, accusandolo di molestie sessuali. Intenerita dalla situazione dell'amico, la ragazza aveva accettato ma la falsa querela è poi stata ammessa dai due, a loro volta controdenunciati dalla vittima. Anche la ragazza è stata denunciata al magistrato dei minorenni.


Comments