Da: La regione, 20.2.11 pag 17
Alzò la bacchetta, licenziato
Allontanato il docente ‘all’antica’ della scuola elementare di Taverne
G.G.Licenziato. Si è conclusa con l’interruzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato la vicenda del docente delle scuole elementari consortili di TorricellaTaverne e Bedano che lo scorso ottobre in classe alzò le mani, meglio, la bacchetta – e la voce – nei confronti di tre suoi allievi di quarta.
Il maestro è recidivo: già in passato, un anno prima, aveva riservato analogo trattamento contro un alunno e, convocato dalla direzione, aveva promesso che non sarebbe più accaduto. Dopo l’ultimo episodio il docente è stato sospeso a titolo provvisionale dalla sua funzione. Ora il maestro, definito ‘all’antica’ e con alle spalle 35 anni d’insegnamento, è stato allontanato definitivamente dalla scuola.
In breve, il licenziamento si giustifica perché è venuto meno il rapporto di fiducia, così come contempla l’articolo 60, capoverso 3 lettera c, della Lord, la Legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti. La decisione è stata adottata dalla Delegazione del consorzio scolastico di Torricella-Taverne e Bedano, presieduta da Sergio Canepa. La lettera di disdetta – contro la quale il docente non ha interposto ricorso e che è dunque cresciuta in giudicato – è stata inoltrata lo scorso dicembre, rendendo così definitivo il licenziamento, fatto salvo il termine di preavviso di sei mesi che consentiranno al docente di percepire il salario fino a giugno.
Dopo il preavviso di disdetta al docente la vicenda è approdata anche alla ‘Commissione conciliativa per il personale dello Stato’ presso il Tribunale d’Appello a Lugano concludendosi con un nulla di fatto. Il docente ha ammesso di aver alzato la bacchetta contro tre allievi, ma non di averli colpiti. Un’alunna, dopo l’episodio, è stata visitata all’ospedale Civico di Lugano da un medico pediatra, il quale, come è suo dovere in questi casi, anche se non ha riscontrato nessuna lesione sulla bambina, ha segnalato la vicenda al Ministero pubblico che ha dunque aperto un’inchiesta penale. L’indagine è tuttora in corso. Gli altri due bambini, pure incolumi, avevano invece rinunciato a visite mediche.


Comments