Riflessioni di un nostro associato sulla figura del padre, sul divorzio in Svizzera e in Ticino e sulla Fabbrica dei divorzi ticinese, inviateci per e-mail
Altra ragione contro il
divorzio, cosí come oggi praticato dai tribunali è la separazione dei
figli dal padre. I bambini hanno bisogno del padre e non solo
affettivamente. Nell'ambito educativo la madre ed il padre si comportano
in modo molto diverso.
La madre é molto protettiva e perdona qualsiasi
manchevolezza del figlio, soprattuto maschio. La madre in maggioranza
dei casi non accompagna il figlio nel suo sviluppo psichico e fisico
addolescenziale anche perché non lo capisce. Il caso della maestra di
mio figlio é emblematico: in matematica e fisica ha preso un 4 anche se
la maestra ammise che sapeva rispondere con competenza e
abbondanza a tutte le domande, mentre la sua compagna di classe ha
preso il 6 anche se a metà delle domande non ha risposto affatto.
Interpellata, la maestra si è difese dicendo che mio figlio é irrequieto
e
provocante mentre la bambina é calma e tranquilla, quasi invisibile. Le
femmine calme e tranquille, anche se scarse, ricevono quindi voti
in matematica e fisica migliori. La maestra non ha capito nulla, come
spesso non lo capiscono le madri. I figli maschi crescono e sono
irrequieti poiché i loro ormoni dettano legge. Per questo giocano al
calcio fino all'esaurimento, si picchiano, fanno le marachelle e
disubbidiscono. I figli hanno bisogno del padre, che non ne fa una
tragedia del ginocchio sbucciato e dei lividi, trofei della partita di
ruggby, ma che lascia loro esperimentare il limiti e la forza. Io stesso
ritornavo a volte a casa con lividi per cadute con skateboard, colpi di
boma in barca e tagli dalle conchiglie esplorando i fondali
marini per e con mio figlio. Le madri non capiscono la felicità del
ragazzo, che riporta alla superficie da 6 metri di profondità per la
prima volta un paguro rosso e aspetta che venga fuori dalla conchiglia
per fargli gli sberleffi. I figli hanno bisogno del padre per crescere
sani e chi gli toglie la presenza paterna é semplicemente un
criminale socialmente pericoloso e irresponsabile.
Vista da
fuori, la Svizzera é una costruzione piramidale gigantesca. Purtroppo,
come consumo delle risorse, la piramide é rovesciata e la parte
produttiva si trova nella sottile punta inferiore. Ai livelli superiori
ci sono fette sempre più larghe della popolazione che vive sulle spalle
degli altri, pretende di comandare e decidere e "rompe le scatole" a
tutti. Una pletora di operatori sociali, psicologi, membri di
Commissioni Tutorie, uffici di conciliazione, consulenza, controllo,
esecuzione e punizione, letteralmente rapina i soldi sia dallo Stato
che dai singoli cittadini della prima fascia. Più sopra viene il fisco
(a perpetrare altre rapine), il "Potere Giudiziario" enorme e sovra
dimensionato, che produce solo carta e distrugge tutto quello che
riesce, ed infine un Gran Consiglio ed un Consiglio di Stato con tutto
l'apparato
inferiore fino ai Comuni più remoti e uffici di ogni tipo, che serve
unicamente a saccheggiare e ripartire il "bottino" tra "amici". Facile
ad intuire che, tra imposte dirette ed indirette, multe, aggravi, tasse,
"spese", IVA e distruzione di patrimoni, questo apparato consuma tra 75
e 80 % degli introiti totali, metà del rimanente va direttamente nelle
tasche di 2 % della popolazione (di quelli che contano) e meno del 10 %
resta per gli altri 300'000 e più Ticinesi della prima fascia, che sono
poi quelli che producono la totalità degli introiti.
Solo una
rivoluzione o una guerra può far cessare questa situazione perversa in
modo repentino e totale.
Purtroppo, l'esperienza passata insegna, che le rivoluzioni cambiano le
persone di controllo ma non il sistema corrotto. Le guerre sono
migliori, poiché spesso eliminano fisicamente i "papponi" e la necessità
di ricostruzione nel dopoguerra riunisce le forze sane e le persone che
producono e non concede spazio ai parassiti sociali e avvocati
nullafacenti.
La vita é un ciclo. Dopo la guerra o la rivoluzione
(spesso contemporanee) la vita rincomincia e ci vogliono molti anni
prima che si arriva ad un'altra situazione di disastro morale, sociale
ed economico come quello attuale. Non diamo la colpa all'economia, al
petrolio e a tutti gli altri fattori esterni. La benzina costerebbe 60
centesimi se non ci fosse lo Stato a depredarci della differenza e poi
critichiamo i Paesi produttori, che guadagnano la fetta più piccola. Le
tasse non supererebbero la decima, di memoria medievale, se all'incasso
non si presentassero eserciti di inutili e dannosi
parassiti. Tutte le leggi non riempirebbero un libretto di 100 pagine
se fosse abolita la falsa necessità di nutrire la polizia, i giudici e
gli avvocati. Stiamo producendo i criminali e asociali per poter
richiedere più polizia, più "Potere Giudiziario", più avvocati e più
assistenza sociale. Parassiti invece di costruttori, sanguisughe invece
di produttori.
Poi un giorno arriva la catarsi. Raggiunto il limite,
tutto crolla e la gente si chiede: Come mai? e commenta: che tempi! I
bei tempi di una volta non esistono e non sono mai esistiti. La
situazione presente é il risultato di una lunga e perversa evoluzione e
quelli più anziani hanno la colpa maggiore, poiché avevano avuto più
tempo per vedere, capire e reagire, e non l'hanno fatto.


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