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Notai ed avvocati: e se al centro si tornasse a mettere l'etica?

Da: Il mattino della domenica, 18.1.09, pag 22

Notai ed avvocati:
e se al centro si tornasse a mettere l'etica?
di Aldo Pedroni
Venerdì scorso alla trasmissione "Patti chiari" andata in onda sulla Tsi, è
stata raccontata la storia di una famiglia: la famiglia Ciotti, Vanda e
Massimo, rimasta vittima delle malversazioni di un notaio nel corso
dell'acquisto di una casa. Storia pazzesca e che, quantomeno, ha fatto
scattare il supporto morale (non solo morale, spero) dei ticinesi ai coniugi
truffati. Grande il mormorio della gente, invece, contro chi negli istituti
di credito ha fatto le cose a caso: vedansi l'Ubs - dove i meccanismi di
controllo sembrano aver fatto cilecca, e ciò nonostante vi è stata una
consistente iniezione di moneta contante nelle sue casse... - e la stessa
"Banca Migros" (dove risulta essere stata emessa un'ipoteca in assenza della
cartella, sulla base della semplice promessa secondo cui tale cartella
sarebbe arrivata. Sì, promesse da marinaio. O da notaio?).
Come siano andate le cose è noto: risulta infatti che, giostrando tra i vari
"buchi" lasciati dalla legge o che la legge permette, il notaio si sia
approfittato di ben 14 situazioni del genere. Cioè: già è uno scandalo il
caso singolo, quello dei Ciotti, l'episodio isolato, insomma; ma 14 vicende
dello stesso tenore autorizzano a dedurre che, ancora nell'anno 2009,
nonostante tutte le normative applicate e nonostante la presenza di una
pletora di uffici preposti non si è ancora riusciti a tutelare il cittadino.
Anzi: proprio lo "slalom" tra le leggi e la presenza di una congerie di
testi da legulei consentono al truffatore di uscirsene elegantemente con un
ordinario fallimento. Al che la domanda: ma dove sono andati a finire tutti
quei soldi, dove?
Ci consta il fatto che, per un rogito, ci si dovrebbe rivolgere ad un
notaio-avvocato. Il quale avvocato-notaio non può essere altro - questo io
mi aspetto, in quanto cittadino - che una persona qualificata. Mi domando
allora se non sarebbe ora di stringere un po' le viti all'Ordine degli
avvocati ed a quello dei notai, in modo che la figura del professionista
corrisponda a quella di una persona etica, una persona che valga realmente
il prezzo della parcella. Sarò anche un ingenuo; ma per quale ragione devo
accettare supinamente la presenza di legali che costruiscono imprese dietro
alle quinte, ad esempio per frodare il fisco come è avvenuto nel caso
dell'Hockey club Lugano?
Di tanto in tanto, invece, qualche caso viene a galla, e da parecchi anni a
questa parte. Mi domando allora quali siano le azioni che i vertici dei due
ordini professionali abbiano messo in atto o pensino di mettere in atto al
fine di eliminare questo rischio. Penso anche che sulle autorità di governo,
per parte loro, ricada l'obbligo di assicurare il rispetto dell'etica da
parte dei professionisti: del resto, l'autorità cantonale non ci ha
obbligato a far capo a questo servizio? Come minimo, pretendiamo il rispetto
dell'etica, che tra l'altro è già di suo sempre più labile... Si stabilisca
uno "standard", una regola, un punto comune di riferimento. Altrimenti
continueremo a trovarci in una condizione di precarietà assoluta ogni volta
che, ad esempio, da una parte vi sia l'avvocato dotato di etica e dall'altra
si presenti un sedicente professionista che usa frottole, dati falsi,
raggiri, scenari appositamente costruiti nel falso e con tutto ciò cerchi di
trarre in inganno il magistrato che a sua volta incontrerà difficoltà
soverchie per esprimersi nel giusto.
Di fronte ad una domanda legittima (del tipo: "Fino a quando tollereremo
questa situazione?"), i provvedimenti si impongono, e con criterio di
urgenza, affinché i legali in quanto categoria tornino alla vera legalità
anche sul fronte etico. All'indirizzo dei responsabili dei due ordini
professionali citati formulo allora due proposte che mi sembrano facilmente
attuabili:
primo, istituire e pubblicare su InterNet una lista in cui vengano indicati
per nome e per cognome gli avvocati che siano stati richiamati (con il
motivo per il quale essi sono stati richiamati);
secondo, fare in modo che vi sia semplicemente la figura del notaio
cantonale, sicché ogni rogito sia articolato secondo la legge, ed in caso di
errore sia il Cantone a pagare per le conseguenze.
Quanto alle banche, poi, ogni cliente saprà benissimo dedurre dove meglio
sia lavorare, e con chi lavorare...
Alla famiglia di Vanda e di Massimo Ciotti, ed a tutte le famiglie Ciotti
che si siano trovate in analoga situazione, giungano i miei auguri per una
pronta e soddisfacente soluzione che, oso sperare almeno questo, venga messa
in opera dai responsabili degli istituti bancari. I quali, ad ogni modo, un
bel po' di colpe hanno...

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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