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Tutte le informazioni utili ai genitori (freschi di... carica o meno)
sotto lo stesso tetto virtuale. È attivo da ieri il sito www.ti.ch/infofamiglie,
sorta di guida elettronica su servizi, enti e associazioni - pubbliche
e private - che operano in Ticino a favore e sostegno dei minori e
delle famiglie.
Concepimento e nascita del bambino, allattamento,
alimentazione, leggi sull'adozione, scuola, tempo libero, relazioni
familiari e con il mondo del lavoro, salute psico-fisica di madre,
coppia e bambino. Per raggiungere agilmente queste e altre indicazioni
- ha indicato ieri a Bellinzona
Marco Baudino
dell'Ufficio
del sostegno a enti e attività per famiglie e giovani - due le strade: percorsi
tematici descrittivi (ne sono presentati sedici); o schede informative
dei singoli uffici, enti e associazioni. Sul sito, che sarà
costantemente aggiornato, si trovano anche corsi di formazione per
genitori o operatori che si occupano di questioni familiari, così come
un capitolo che riporta le leggi cantonale e federale in materia.
Il sito rientra nell'ottica della Legge sulle famiglie in vigore dal 2006 che, ha ricordato
Patrizia Pesenti
(responsabile
del Dipartimento sanità e socialità), è «
un importante supporto soprattutto per le madri che lavorano fuori casa
» e nel complesso «
sostiene progetti volti ad accrescere
l'autonomia delle famiglie
». In particolare la Legge promuove quattro
aspetti: accesso all'informazione su attività e prestazioni di
sostegno alle famiglie e di protezione dei minorenni; prevenzione a
più livelli per rafforzare le competenze delle famiglie e identificare
i fattori di rischio che possono pregiudicare lo sviluppo dei
minorenni; formazione di persone coinvolte in attività di sostegno e
protezione ma anche dei genitori; consulenza e aiuto alle famiglie
tramite organizzazioni o gruppi di autoaiuto. «
Con un'adeguata e moderna politica
familiare
- ha detto Pesenti -
lo Stato (il quale, sia chiaro, non deve immischiarsi nelle
scelte private e intime dei cittadini, come quella di fare figli) può
fare molto per agevolare chi vorrebbe avere dei bambini. Con sostegni
finanziari,
sussidi per asili nido, famiglie diurne e doposcuola, ma anche
informando. Promuovere la natalità è il vero aspetto che ci deve
preoccupare, più che la longevità e il conseguente aumento della
popolazione anziana
».
Dopo il sito, che non ha la pretesa di essere esaustivo,
Roberto Sandrinelli
(Divisione dell'azione sociale e delle famiglie)
ha indicato come per il progetto Infofamiglie «
sia possibile pensare alcune
possibili evoluzioni, come l'apertura di sportelli regionali
». Per diffondere l'informazione capillarmente, volantini che
illustrano cos'è il sito e come accedervi saranno distribuiti a
operatori del settore, gruppi genitori, comuni, centri giovanili,
pediatri, biblioteche.
SME
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