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Online un sito per le famiglie Un progetto del DSS per facilitare l'informazione

Da: CdT 10.2.09 pag 9

Online un sito per le famiglie
 Un progetto del DSS per facilitare l'informazione


 La piattaforma - www.ti.ch/info­famiglie - aiuta ad orientarsi fra i servizi disponibili sul territorio

  Facilitare la conoscenza e l'accesso del­le famiglie ai servizi promossi dallo Stato per sostenerle e, più in generale, a tutti que­gli operatori che pongono al centro della loro attività il nucleo familiare. È l'obietti­vo che si è posto il DSS nel mettere in rete un nuovo sito dedicato all'universo familiare: www.ti.ch/infofamiglie.Una sorta di map­pa per orientarsi fra le prestazioni che pos­sono interessare un genitore (asili, aiuti eco­nomici, leggi che regolano adozione ed af­fidamento), aiutandolo a trovare la via d'ac­cesso più semplice. Presentata ieri a Bel­linzona, la piattaforma si struttura in 16 per­corsi tematici, con oltre 350 pagine. «Il si­to contiene anche più di 400 schede su uf­fici, servizi, enti e associazioni che opera­no a favore di minori e famiglie» ha spiega­to l'operatore sociale Marco Baudino del DSS, precisando che i contenuti sono stati forniti direttamente dagli enti interessati. L'accesso alle schede può essere fatto indi­cando la regione, il comune, l'età o l'attivi­tà desiderata. Per gli utenti è inoltre possi­bile porre domande. Riferendosi alla Legge famiglie in vigore dal 2006, la direttrice del DSS Patrizia Pesenti ha ribadito che si mi­ra a sostenere progetti volti ad accrescere l'autonomia delle famiglie (aiutando ad esempio i giovani genitori a coniugare cu­ra dei figli e lavoro fuori casa), non da ulti­mo per incoraggiare la natalità. Il progetto Infofamiglie è legato all'informazione di­rettamente fruibile, affinché gli utenti pos­sano orientarsi fra i servizi. « L'obiettivo è far sì che le persone sappiano che tali ser­vizi ci sono. In futuro si potrà immaginare anche un contatto, con veri e propri sportel­li informativi, decentrati sul territorio». Ro­berto Sandrinelli, capo della Divisione del­l'azione sociale e delle famiglie, ha definito il sito un primo tassello di un progetto più grande, con l'obiettivo di «dare un po' più di potere alle famiglie». Per far conoscere l'ini­ziativa un opuscolo è stato spedito a tutti i servizi che si occupano di famiglie, nonché a scuole, biblioteche, Municipi, centri gio­vanili e pediatri. r.l.

 

Da: La regione, 10.2.09, pag 3

Genitori, per informarsi ora basta un clic
 Sul nuovo sito www.ti.ch/infofamiglie presentati servizi e attività a disposizione

  Tutte le informazioni utili ai genitori (freschi di... carica o meno) sotto lo stes­so tetto virtuale. È attivo da ieri il sito www.ti.ch/infofamiglie, sorta di guida elettronica su servizi, enti e associazio­ni - pubbliche e private - che operano in Ticino a favore e sostegno dei minori e delle famiglie.
  Concepimento e nascita del bambino, allattamento, alimentazione, leggi sul­l'adozione, scuola, tempo libero, relazio­ni familiari e con il mondo del lavoro, salute psico-fisica di madre, coppia e bambino. Per raggiungere agilmente queste e altre indicazioni - ha indicato ieri a Bellinzona Marco Baudino del­l'Ufficio del sostegno a enti e attività per famiglie e giovani - due le strade: per­corsi tematici descrittivi (ne sono pre­sentati sedici); o schede informative dei singoli uffici, enti e associazioni. Sul sito, che sarà costantemente aggiorna­to, si trovano anche corsi di formazione per genitori o operatori che si occupano di questioni familiari, così come un ca­pitolo che riporta le leggi cantonale e fe­derale in materia.
  Il sito rientra nell'ottica della Legge sulle famiglie in vigore dal 2006 che, ha ricordato Patrizia Pesenti (responsabi­le del Dipartimento sanità e socialità), è « un importante supporto soprattutto per le madri che lavorano fuori casa » e nel complesso « sostiene progetti volti ad ac­crescere l'autonomia delle famiglie ». In particolare la Legge promuove quattro aspetti: accesso all'informazione su atti­vità e prestazioni di sostegno alle fami­glie e di protezione dei minorenni; pre­venzione a più livelli per rafforzare le competenze delle famiglie e identificare i fattori di rischio che possono pregiudi­care lo sviluppo dei minorenni; forma­zione di persone coinvolte in attività di sostegno e protezione ma anche dei ge­nitori; consulenza e aiuto alle famiglie tramite organizzazioni o gruppi di auto­aiuto. « Con un'adeguata e moderna poli­tica familiare - ha detto Pesenti - lo Sta­to (il quale, sia chiaro, non deve immi­schiarsi nelle scelte private e intime dei cittadini, come quella di fare figli) può fare molto per agevolare chi vorrebbe avere dei bambini. Con sostegni finan­ziari, sussidi per asili nido, famiglie diur­ne e doposcuola, ma anche informando. Promuovere la natalità è il vero aspetto che ci deve preoccupare, più che la longe­vità e il conseguente aumento della popo­lazione anziana ».
  Dopo il sito, che non ha la pretesa di essere esaustivo, Roberto Sandrinelli (Divisione dell'azione sociale e delle fa­miglie) ha indicato come per il progetto Infofamiglie « sia possibile pensare alcu­ne possibili evoluzioni, come l'apertura di sportelli regionali ». Per diffondere l'informazione capillarmente, volantini che illustrano cos'è il sito e come acce­dervi saranno distribuiti a operatori del settore, gruppi genitori, comuni, centri giovanili, pediatri, biblioteche. SME




TI- PRESS
 La strada è lunga

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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