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Né sanzioni finanziarie per i genitori, né chiusura anticipata dei locali

Da: La regione 12.2.09 pag 3

Ragazzi problematici, centro chiuso allo studio
 Né sanzioni finanziarie per i genitori, né chiusura anticipata dei locali


  Quella del coprifuoco per i minorenni non è la sola misura, di quelle proposte dal Grup­po operativo giovani violenza educazione, cui il Consiglio di Stato ha deciso di non dar se­guito. Non ci saranno né sanzioni finanziarie per i genitori (tramite limitazioni delle pre­stazioni sociali) né restrizioni di orario (leggi chiusure) per i locali notturni. Il grosso dei suggerimenti formulati dalla commissione istituita dal governo all'indomani dell'omici­dio Tamagni, e coordinata dal pp Antonio Pe­rugini, è stato però preso in considerazione: alcune misure saranno approfondite, altre sono già state attuate o sono oggetto di valuta­zione nel quadro di revisioni legislative, altre ancora verranno trasmesse alla deputazione ticinese alle Camere federali per competenza, come la richiesta di completare l'articolo 219 del Codice penale Sizzero per permettere al giudice di sanzionare la colpevole violazione o trascuranza del dovere di assistenza e di educazione dell'adulto verso i minorenni di­mostratisi pericolosi per l'ordine pubblico. Fra le proposte del gruppo Perugini giudi­cate dal Consiglio di Stato interessanti c'è in particolare quella per la creazione in Ticino di un centro di contenimento per giovani for­temente problematici. Una decisione da parte del Dipartimento sanità e socialità è attesa nelle prossime settimane.
  Le misure proposte dalla commissione, il loro scopo e le valutazioni del governo sono consultabili sul sito del Cantone, all'indirizzo http://www3.ti.ch/DI/sw/struttura/di/rap­porti e studi. Il tutto è riportato in forma ta­bellare.
  Il governo fa sapere di aver apprezzato l'ap­proccio globale del gruppo di lavoro, « volto a permettere una migliore conoscenza » del disa­gio giovanile e della reale portata degli atteg­giamenti effettivamente violenti. « Riservate alcune decisioni di principio che ancora gli competono », il Consiglio di Stato lascia ora ai servizi dipartimentali, rispettivamente ai co­muni e agli enti interessati, il compito « di concretizzare le proposte che hanno ottenuto un consenso di massima ». Prossimamente, dopo la presentazione del quarto e ultimo rapporto, è previsto un incontro del governo con una delegazione del Gruppo di lavoro di­retto da Perugini.
 

 

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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