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Argovia Madre di 6 figli graziata. Provò a uccidere l'ex marito.

Da: CdT 13.3.13 pag 8

Argovia. Madre di 6 figli graziata. Provò a uccidere l'ex marito


Il Gran Consiglio argoviese ha concesso con 79 voti contro 43 la grazia ad una madre di sei figli che dodici anni fa cercò di elimi­nare l'ex marito con l'aiuto del suo nuovo compagno. La donna, condannata nel 2005 a 7 anni e mezzo, non dovrà scontare i quasi 6 anni che ancora le rimangono.
La commissione preparatoria aveva a sua volta raccomandato di concedere lo «scon­to di pena» per permettere alla donna di continuare a occuparsi dei quattro figli avu­ti dal nuovo compagno, che è stato condan­nato a 9 anni.
La grazia è stata concessa a condizione che la donna non commetta altri reati nei pros­simi cinque anni. Se la donna dovesse per­dere la custodia parentale sui quattro figli, il Parlamento cantonale sarebbe pure chia­mato a riesaminare il caso.
La donna, che oggi ha 38 anni, ha iniziato a scontare la pena all'inizio del 2009 nel peni­tenziario di Hindelbank (BE), dove ha por­tato con sé un figlio avuto del nuovo com­pagno. Nel settembre dello stesso anno ha
partorito un'altra bambina e a distanza di qualche mese ha lasciato la prigione per motivi di salute.
Diventata in seguito madre di altri due figli, la donna ha presentato nel maggio del 2012 la richiesta di grazia. Dei quattro figli avuti dal suo nuovo compagno, uno è portatore di handicap e un altro necessita di continue cure mediche.
La corte d'appello argoviese aveva confer­mato nel 2005 la condanna a 7 anni e mez­zo, riconoscendo la donna colpevole di complicità in due tentativi di assassinare l'ex marito. Il primo risale agli inizi del 2001: l'amante allentò i bulloni delle ruote della vettura del marito, ma l'uomo riuscì a fer­mare il veicolo in autostrada evitando un incidente.
Sei mesi più tardi il nuovo compagno fissò un appuntamento con l'indesiderato rivale in un bosco nei pressi di Baden, ma invece di portargli i due figli, come pattuito, lo colpì alla schiena con un pugnale. La vittima riu­scì a fuggire e sopravvisse.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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