Da: La regione, 29.12.12 pag 14, spazio pubblicitario
Divorzio e previdenza
di Domenico Sartore, agente generale dell'agenzia indipendente Zurich Domenico Sartore a LuganoQuasi un matrimonio su due fallisce. Ciò si ripercuote in modo considerevole sulle prestazioni della cassa pensioni e del terzo pilastro.
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Molte coppie divorziano dopo sei anni. Questo è quanto ha scoperto di recente l’Ufficio federale di statistica. Ogni divorzio ha effetti sulla previdenza per la vecchiaia, che diventano tanto più gravi, quanto più a lungo è durato il matrimonio. Ciò perché nella previdenza professionale ogni coniuge ha diritto alla metà del capitale di vecchiaia che è stato risparmiato durante il matrimonio. Si tratta pertanto di una somma che comprende denaro da conti o polizze di libero passaggio ed eventuali prelievi anticipati per la proprietà di abitazione. L’avere risparmiato viene suddiviso sulla base del periodo tra la data delle nozze e il momento in cui il divorzio passa in giudicato. La sentenza di divorzio stabilisce la compensazione della previdenza. Le casse pensioni contabilizzano così la prestazione d’uscita. La metà della differenza viene trasferita alla cassa del partner con la previdenza più piccola. Se il partner non ha il secondo pilastro, il denaro confluisce su un conto o una polizza di libero passaggio. Non si deve pagare in contanti. Se uno dei due partner riceve già una rendita della previdenza professionale, una rendita AI o di vecchiaia, allora al posto della ripartizione deve essere stabilita un’indennità adeguata.
È possibile colmare le lacune nella cassa pensioni
Buono a sapersi: chi ha lacune nella propria cassa pensioni per un divorzio può compensarle successivamente con riscatti nella cassa pensioni. Il riscatto aumenta le prestazioni del secondo pilastro e porta a risparmiare sulle imposte, perché l’importo di riscatto può essere dedotto dal reddito imponibile. Sono possibili anche riscatti dopo un divorzio, se un eventuale prelievo anticipato per la proprietà di abitazione non è stato ancora interamente rimborsato.
Il regime dei beni decide in merito alla divisione nel pilastro 3a
Il regime dei beni è determinante per decidere se, in caso di divorzio, anche gli averi nel pilastro 3a vengono ripartiti. Se i coniugi avevano scelto la separazione dei beni, il pilastro 3a non deve essere diviso. Al contrario, nel regime dei beni della partecipazione agli acquisti molto spesso gli averi nel pilastro 3a vengono divisi, se non diversamente concordato dai coniugi in un contratto matrimoniale. Domenico Sartore è l'agente generale dell'agenzia indipendente Zurich Domenico Sartore a Lugano.
In questa funzione, insieme ai suoi collaboratori, assiste la clientela offrendo loro consulenza globale in ambito assicurativo e previdenziale.
Ulteriori informazioni: www.zurich.ch Zurich Agenzia generale Domenico Sartore Contrada di Sassello 5 6900 Lugano telefono: 091 960 10 30 e-mail:





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