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Madri che tornano a lavorare, come fare per aiutarle di più?

Da: La Regione, 20.02.2008, pagina 15

 

Madri che tornano a lavorare, come fare per aiutarle di più?


Berna – In Svizzera, la proporzione di donne che lavorano a tempo parziale è superiore alla me­dia europea dato che numerose madri riprendono il lavoro dopo la maternità. Per discutere delle prospettive professionali delle madri di famiglia la Federazione svizzera per la formazione conti­nua (Fsea) ha organizzato una giornata di infor­mazione che si terrà il prossimo primo marzo. Nei Paesi dell’Ue solo una donna su tre lavora a tempo parziale, mentre in Svizzera sono il doppio, secondo l’Ufficio federale di statistica (Ust). Le madri con figli sotto i 15 anni che svolgono un’at­tività lavorativa parziale sono quattro su cinque. Solo l’11% deli uomini lavora invece a orario ri­dotto.
Per molte donne non è sempre facile conciliare famiglia e lavoro, ha affermato ieri a Berna Corin­ne Schärer, presidente della Fsea. In Svizzera mancano circa 50 mila posti nelle strutture d’ac­coglienza per i bambini. Per questo motivo il tasso d’occupazione delle madri è spesso molto basso.
Anche la formazione continua ha un ruolo fon­damentale per il reinserimento professionale del­le madri. Le offerte in tal senso sono però ancora insufficienti, sostiene la Fsea. La quarta giornata per le donne organizzata dalla federazione il pros­simo primo marzo permetterà loro di informarsi sulle prospettive professionali.
Circa il 70% delle donne che seguono un corso di reinserimento come dipendenti di commercio o nel mondo della sanità trovano un impiego sei mesi dopo la fine delle lezioni, precisa la Fsea. Questo reinserimento ha successo soprattutto quando le donne si avvalgono di una solida forma­zione professionale, sono coscienti delle loro com­petenze e hanno fiducia nelle loro potenzialità. Organizzata a Berna e posta sotto il segno del ri­torno nel mondo del lavoro, la giornata della Fsea mira a rispondere a questi obiettivi. Nel corso del­la mattinata esperti sul tema faranno brevi inter­venti. Nel pomeriggio sarà dato spazio al dibattito e allo studio di soluzioni.

 

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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