Svizzera This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

ARP, Pretori e operatori smettete di criminalizzare i padri e garantite ai figli l'accudimento di entrambi i genitori

bimbi attr strada 

Da: Mattino della domenica, rubrica "Papageno: in nome dei figli e dei futuri padri, 9.10.16 pagina 27

 

ARP, Pretori e operatori smettete di criminalizzare i padri e garantite ai figli l'accudimento di entrambi i genitori

 

Nelle ultime settimane i media tici­nesi hanno dato notizie in più occa­sioni che i compagni/patrigni di donne separate hanno abusato dei figli di queste ultime. Noi da anni scriviamo e chiediamo alle autorità (ARP e preture) di smettere di far “periziare per abitudine” i padri se­parati per valutare se possano rela­zionarsi in libertà coi propri adorati figli ma far periziare piuttosto i com­pagni e nuovi mariti delle ex. Senza risultato. Infatti, paradossalmente per le autorità dopo la separazione deve essere dimostrato che i padri abbiano sufficienti capacità genito­riali, al contrario delle ex e dei loro nuovi compagni/mariti per i quali deve essere invece dimostrato che ne siano totalmente sprovvisti.

Accanimento contro i padri

Le ARP e le preture continuano im­perterrite ad accanirsi contro i padri separati. Quei padri che fino a prima della separazione accudivano amo­revolmente i loro figli, ora sono da mettere sotto la lente, anche senza nessun valido motivo, spesso solo per le false accuse, i presunti timori delle ex o unicamente per alimentare il business parassitario di diverse ca­tegorie professionali (avvocati, ma­gistrati, curatori, assistenti sociali, educatori, psicologi, psichiatri, asso­ciazioni di vario genere sovvenzio­nate dallo Stato, istituti e fondazioni di collocamento di minori, servizi medico-psicologici, psico-sociali, di accompagnamento educativo, ecc.) che ruota attorno alle separazioni e ai divorzi, e - soprattutto - alla pre­sunta tutela del bene dei minori, au­toalimentandosi. Il bene e gli interessi dei figli di fatto non sem­brano importare un granché, forse solo ad alcuni di questi attori della fabbrica dei divorzi e delle separa­zioni. Il centro del loro agire è la fi­gura del padre: non per tutelarla ma per annichilirla e annientarla del tutto. Gli abusi perpetrati dai genitori affidatari (solitamente madri) anzi­ché venir impediti vengono diretta­mente o indirettamente sostenuti e alimentati, al punto che invece di di­minuire essi aumentano costante­mente. Un palla di neve che, rotolando viepiù, aumenta continua­mente di volume e crea accresciute ripercussioni negative sui figli e padri. L’attività dell’autorità di pro­tezione dei minori e dei vari attori coinvolti, dal punto di vista del bene dei figli, in concreto è un totale fal­limento.

Autorità ticinesi troppo accondiscendenti con le madri, con gravi danni sui figli

Allorquando il genitore detentore della custodia dei figli con il proprio comportamento non salvaguarda il loro bene, il giudice e l’ARP devono ascoltare i figli, valutare la situa­zione e prendere d’ufficio le misure che tutelino l’interesse dei minori, che è di continuare ad avere rapporti costanti e paritari con entrambi i ge­nitori. Come ampiamente dimostrato dai nostri numerosi precedenti arti­coli, l’autorità anziché proteggere i figli dai comportamenti palesemente scorretti e dannosi delle madri, le istiga di riflesso a persistere nel loro agire. ARP, Preture e operatori de­vono assolutamente iniziare ad agire nel vero interesse dei minori, pren­dendo esempio dalla seguente re­cente sentenza.

La denigrazione contro il padre impone il cambio d’affidamento

“In caso di crisi e separazione della coppia di genitori (…) fondamen­tale, infatti, è la tutela del diritto dei figli di mantenere un rapporto equi­librato e continuativo con ciascuno dei genitori.(…) Preminente, rispetto al mantenimento del rapporto con entrambi i genitori, è il diritto ad una crescita sana ed equilibrata, che, se compromessa, può ben giu­stificare l'affidamento dei figli ad un solo genitore. Così se, ad esempio, la madre manipola i figli, allonta­nandoli sia fisicamente che psicolo­gicamente dal padre, è corretto affidarli in via esclusiva a quest'ul­timo. Ed è questo l'oggetto del caso sul quale si è pronunciato il Tribu­nale di Cosenza con il decreto n. 778/2015 emesso il 29 luglio scorso. Dalla CTU psicologica espletata nel corso del giudizio, in particolare, è emersa una situazione di ingiustifi­cata campagna di denigrazione dei minori contro il padre da parte della madre ed è stato constatato un rifiuto plateale e innaturale della fi­gura paterna, sorretto da motiva­zioni inverosimili e inconsistenti. In sostanza, è stato riscontrato un con­dizionamento programmato della madre nei confronti dei figli, volto a denigrare la figura paterna, i fami­liari di quest'ultimo e il posto in cui egli vive, dal quale ai figli è derivato un vero e proprio disturbo relazio­nale con le caratteristiche dell'alie­nazione parentale così come descritta, da ultimo, nel DSM 5 pub­blicato nel 2013: mentre verso il ge­nitore alienante (la madre) i bambini nutrivano solo sentimenti positivi, nei confronti del genitore alienato (il padre) nutrivano solo sentimenti ne­gativi. La donna, quindi, è stata giu­dicata dal Tribunale inaffidabile, assolutamente non incline al rispetto del prossimo e dotata di personalità manipolativa. Con la conseguenza che il padre è stato considerato l'unico affidatario della prole, pur con l'accorgimento di non collocare subito i minori con esso.” (Fonte: L'alienazione parentale giustifica l'affidamento esclusivo in capo al genitore “alienato” www.StudioCa­taldi. it)

Padri, unitevi! Futuri padri, non sposatevi né fate figli!

Futuri potenziali padri: non sposa­tevi né fate figli, poiché le autorità non tuteleranno né i vostri bambini né la vostra paternità. Padri sepa­rati/ divorziati, l’unione fa la forza: contattateci e fate gruppo con noi per poter essere insieme artefici del tanto atteso radicale cambiamento.

Contatto: Movimento Papageno, cp 1827, 6830 Chiasso, ccp 65-103037-1

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Comments

Newspaper

Movimento Papageno examines the legal and social impact of separation and divorce, with particular attention to the well-being of minors and shared parental responsibility.

We provide documentation and analysis to support informed decisions and balanced public discussion in Ticino and Switzerland.

Subscribe to receive updates.

A warned man is half saved

Best interests of minors

Harm to minors

Latest Posts