Svizzera This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

L'indignato speciale / «Padri divorziati, una condizione quasi insostenibile»

Da: www.mattino.ch, lunedì 14.7.08 

Scritto da Redazione   
lunedì 14 luglio 2008
Triste è la condizione dei divorziati: triste per la situazione in sé (a parte rarissime eccezioni), e triste anche per le conseguenze di carattere finanziario con cui può accadere di avere a che fare, all'improvviso e per tanti anni. La testimonianza di Boris, che vive sulla pelle una contraddizione quotidiana.

*****

Sono un uomo divorziato, ed è uno scandalo che io - al pari di molti altri, suppongo, nelle mie identiche condizioni professionali ed economiche - debba vivere con soli 1'100 franchi il mese. Io sono anche disposto ad ogni genere di sacrificio, come sopporto da tempo; ma con questa cifra al netto, oltre a provvedere a me stesso, sono chiamato anche a mantenere i miei figli quando, ogni due settimane, essi stanno con me...

Aumenta tutto, aumenta anche il carovita (sarebbe poi da discutersi in quale misura), ma il minimo vitale per un uomo non cresce. Non sono di sicuro l'unica persona a pensarla così: anche altri si trovano nella mia situazione, e non possono far altro che faticare e tirare la cinghia, augurandosi semmai che prima o poi ci sia qualcuno che metta mano al testo di legge e che prenda atto di una lacuna logica il cui peso ricade solo su una delle due parti già in causa. Lo chiedo non per me in quanto persona, ma per il senso stesso del rapporto che voglio mantenere e rafforzare con i figli, e mi spiego.

La mia ex-moglie, lavorando al 50 per cento, percepisce uno stipendio nell'ordine di 2'200 franchi il mese. A questa cifra si aggiungono 2'000 franchi in alimenti; a calcoli fatti, e togliendo dunque le spese ordinarie, ex-moglie e due figli dispongono di 2'300 franchi il mese, con i quali penso si possa vivere più che dignitosamente. Per nulla dignitoso è invece il fatto che io mi trovi con le mani legate quando i figli vengono da me: non posso portarli dove voglio, si tratti anche di una minima evasione come il cinema, una gita in montagna, il "luna-park", perché il carico degli alimenti da versarsi non mi lascia nulla o quasi nulla in tasca... Così come la sera non posso uscire con qualche amico, perché devo calcolare le spese: in quei 1'100 franchi devono rientrare le spese per il telefono e per la ricezione tv, restando proprio al minimo dei servizi... Come può una persona vivere con questi spiccioli? Ci si domanda mai per quale ragione i figli, quando hanno 14 o 15 o 16 anni, non vanno più volentieri in visita dal padre, perché egli non può soddisfare nemmeno il loro più piccolo desiderio (la famosa "paghetta", ad esempio)? E come pensate si senta un genitore in questa situazione?

Alla mia ex-moglie, ed alla legge, della mia situazione nulla importa. Inoltre: come posso pensare, nel caso, a "rifarmi una vita" con un'altra persona? Che cosa posso dire ad un'eventuale futura compagna? Che i sentimenti sono genuini, ma che vivo con 1'100 franchi? Proprio una bella base su cui incominciare un rapporto... E questo mentre, se conoscesse un altro, la mia ex-moglie sarebbe a posto.

Mi permetto di far notare - ne ho parlato con altri nella mia situazione - che non occorrerebbe cambiare granché: facendo un po' i calcoli, mi (ci) basterebbero 400 o 500 franchi in più il mese; ed in questa piccola, ma per me (per noi) sensibile differenza sta anche una qualità diversa nel rapporto tra padri divorziati e figli. La legge, così come essa è, si è trasformata in un cappio al collo: possibile che nulla si possa fare, in sede legislativa, per cambiare le cose?

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Comments

Newspaper

Movimento Papageno examines the legal and social impact of separation and divorce, with particular attention to the well-being of minors and shared parental responsibility.

We provide documentation and analysis to support informed decisions and balanced public discussion in Ticino and Switzerland.

Subscribe to receive updates.

A warned man is half saved

Best interests of minors

Harm to minors

Latest Posts