Da: Mattino della domenica, 30.5.2010, pag 7
Il mondo dei furbi
Quando fare il disoccupato è
redditizio
Ma guarda un po’! Nella
disoccupazione c’è forse chi fa il furbo, o meglio la furba?
Così, nei giorni scorsi ci è
giunta in copia una segnalazione inviata alla Sezione del lavoro a Bellinzona.
Lo scritto denuncia il
comportamento di una disoccupata… professionale. La donna «da anni e ad anni»
adotterebbe un sistema che dimostra di funzionare bene: questa persona «lavora
per circa un anno – si legge nella missiva - e poi fa il possibile per farsi licenziare
o si licenzia da sola. In questo modo inizia il termine quadro di 400 giorni di
disoccupazione, che però la diretta interessata interrompe con motivi di salute
o infortuni a carico del vecchio datore di lavoro. Ha raccontato alla cassa
disoccupazione di un incidente che ha sfruttato per molti mesi. Attualmente è
in cura per problemi di depressione che però, quando parla con gli amici, dice
di non avere. Ha detto che problemi di
nervi e di depressione non si possono smentire. Ha sempre trovato medici che
l’hanno aiutata e sembra che il sistema funzioni. Non cerca nessun impiego e
alla disoccupazione manda delle lettere di ricerca di lavoro che però in genere
non spedisce. Da mesi non deve più nemmeno presentarsi dal collocatore che le
dà piena fiducia».
In questo modo, sempre
secondo lo scritto, la furba signora, tra indennità di disoccupazione, alimenti
dall’ex marito e lavoretti in nero, cumulerebbe entrate mensili superiori ai
5000 Fr.
Però!! Per chi ha pochi scrupoli, anche lo “status” di disoccupato
può risultare più redditizio di un lavoro! Poi ci si meraviglia se il cittadino
onesto si incazza?
Osiamo sperare che
MDD


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