Svizzera This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Al via la campagna di prevenzione «Diventare o non diventare padre?»

Da: Mattino della domenica, 14.4.13 pag 26; papageno: in nome dei figli e dei futuri padri

www. papagenonews. ch


Al via la campagna di prevenzione «Diventare o non diventare padre?»

Un antico proverbio ammonisce: Prevenire è meglio che curare! Per il bene dei figli e dei futuri padri il Movimento Papageno è attivo da anni offrendo consulenza, sostegno, ascolto, consigli ad hoc, pubbli­cando articoli su alcune testate can­tonali. Dopo esserci dedicati in special modo ai padri in procinto di separarsi, legalmente separati o di­vorziati, con figli a carico, recente­mente abbiamo deciso di aggiustare il tiro diversamente.

Uomo avvisato, mezzo salvato!

Dato che, offrire consulenza e soste­gno ai padri quando oramai già si trovano 'impantanati' nelle sabbie mobili della macchina giuridico-le­gale, si è dimostrato essere utile e importante, ma non soddisfacente, ci siamo allora decisi a focalizzarci sulla 'prevenzione del danno'. Come? Lo facciamo informando ovunque ce ne sia la richiesta e l'op­portunità, affinché i giovani futuri padri, il più delle volte del tutto ignari delle pesanti conseguenze che la paternità e il matrimonio attual­mente comportano (grazie, si fa per dire, ad una giurisprudenza a dir poco iniqua e 'sbilanciata'), non si lascino cogliere di sorpresa e, se il loro desiderio di diventare padre do­vesse persistere perfino una volta in­formati, se ne possano assumere pienamente tutte le responsabilità. Come a dire 'Uomo avvisato, mezzo salvato!'.

Diventare o non diventare padre!

Le considerazioni da farsi a tal pro­posito sono molte: il nostro sito www.papagenonews.ch , come molti altri siti di associazioni di padri in Europa e nel mondo, è colmo d'esempi, valutazioni e sin­tesi di 'casi' concreti, reali, che at­testano la complessità e la delicatezza della questione. Ritenuto che in Svizzera circa il 70% delle coppie, sposate e conviventi, si se­para e che il maschio futuro padre è finanziariamente nettamente meglio tutelato convivendo che sposandosi, la domanda che egli si deve ora porre è: Divento o non divento padre? Diventare padre, poter fare il padre, è sogno e desiderio ancora oggi di molti uomini, ma … c'è un 'ma', anzi molti!

Osservando l'insieme delle informa­zioni in nostro possesso, informa­zioni provenienti direttamente da segnalazioni, mass-media, statisti­che nazionali ed internazionali, testi e riviste specialistiche, dalle consul­tazioni dei siti web nazionali e can­tonali che raccolgono dati attinenti ai crescenti casi di separazione e di­vorzio, omicidi e suicidi ad essi ri­conducibili, abbiamo potuto matu­rare una chiara convinzione. Allo stato attuale, con le norme vigenti che regolano la paternità e la mater­nità, la fanciullezza e la famiglia, rapporti etero-sessuali non 'pro­tetti', rapporti fecondi, per l'uomo possono altamente rappresentare un importante fattore di rischio di: 1) esclusione da un autentico, digni­toso e naturale ruolo genitoriale; 2) impoverimento economico (garan­tito solo il minimo vitale della legge esecuzioni e fallimenti); 3) scredita­mento in quanto uomo, padre e ma­rito (i diritti di visita coi figli non sono garantiti dal diritto); 4) indebi­tamento; 5) depressione; 6) isola­mento; 7) solitudine; 8) e, nelle persone più fragili, perfino di suici­dio/ omicidio!

Pertanto, fino a quando il diritto di famiglia e la giurisprudenza nei casi di separazione e divorzio non cam­bieranno in direzione d'un più grande rispetto e d'una più alta con­siderazione del ruolo paterno, garan­tendo parità di trattamento fra uomo e donna, tra padre e madre, anche mediante un affido il più possibile paritetico e condiviso (per realizzare la 'Bigenitorialità'), e l'osservanza dei trattati CEDU (Convenzione Eu­ropea dei Diritti dell’Uomo) sotto­scritti pure dalla Svizzera nel lontano 1989, è fortemente consi­gliabile non decidersi in favore della paternità e dunque, quantomeno momentaneamente, rinunciarvi. In­fatti, il padre che mette al mondo un figlio oggi, ha molte probabilità di non poterlo veder crescere, accu­dirlo, educarlo, istruirlo, all'interno di una relazione sana, autentica, na­turale e spontanea quale dovrebbe essere.

Contatto:






Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Comments

Newspaper

Movimento Papageno examines the legal and social impact of separation and divorce, with particular attention to the well-being of minors and shared parental responsibility.

We provide documentation and analysis to support informed decisions and balanced public discussion in Ticino and Switzerland.

Subscribe to receive updates.

A warned man is half saved

Best interests of minors

Harm to minors

Latest Posts