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Secondo pilastro. Garantire il versamento degli alimenti

Da: CdT, 25.10.12 pag 8

Secondo pilastro. Garantire il versamento degli alimenti. Legge da rivedere per evitare scappatoie in caso di divorzio

Chi è tenuto a versare alimenti non deve più poter sfuggire a questo dovere ritirando il proprio capitale dalla cassa pensioni. È questa una delle modifiche alla legge sulla previdenza professionale (LPP), che è stata posta ieri in consulta­zione dal Consiglio federale. Gli am­bienti interessati hanno tempo fino all'11 febbraio 2013 per esprimersi in merito.
La misura mira a evitare la scomparsa degli averi di previdenza in caso di di­vorzio, ha spiegato ieri in una nota l'Uffi­cio federale delle assicurazioni sociali (UFAS). Alcune persone, incuranti del loro dovere di mantenimento dei figli e dell'ex coniuge, tentano infatti di farsi versare il proprio capitale del secondo pilastro per nasconderlo. In molti casi le autorità d'incasso non riescono poi a recuperare le somme dovute.

Per evitare simili incresciose situazioni, in futuro le autorità potranno segnalare alle casse pensioni e agli istituti di libero passaggio le persone che non rispettano l'obbligo di mantenimento. Gli assicura­tori saranno di conseguenza tenuti a co­municare quando gli assicurati, oggetto di una segnalazione, richiedono il versa­mento del capitale di previdenza.
In base al progetto preliminare, l'annun­cio alle casse pensioni potrà essere effet­tuato solo se l'assicurato è in ritardo nel versamento di quattro mensilità. Stando alle stime sarebbero toccate dalla misu­ra fra le 600 e le 800 persone.
La revisione concerne anche il sistema di libero passaggio. Nel caso in cui un assicurato scegliesse una strategia di in­vestimento individuale degli averi di previdenza, la sua cassa pensioni non sarà più tenuta a versargli la prestazione di uscita minima, attualmente prevista dalla legge. Potrà invece versare il valore effettivo dell'avere di previdenza.
Per il Consiglio federale non è accetta­bile che, al momento dell'uscita dall'i­stituto, gli assicurati che hanno scelto una strategia d'investimento più ri­schiosa beneficino di un rendimento superiore alla media, ma, in caso di perdita, non partecipino interamente a quest'ultima.

LA SITUAZIONE Oggi tra le 600 e le 800 persone, incuranti del loro dovere di mantenimento dei figli e dell'ex coniuge, tentano di farsi versare il proprio capitale del secondo pilastro per nasconderlo. (Foto Keystone)

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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